Comunità Montana Del Montefeltro | Monte Cerignone e dintorni

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Flow connection

Arrestato l’ex sindaco di Sassocorvaro Oriano Giacomi

fonte: fanoinforma – 19 Maggio 2010

Durante la trascorsa notte, i Carabinieri di Sassocorvaro, a conclusione di mirate ricerche, hanno rintracciato e arrestato Oriano Giacomi, 59 anni, già sindaco del comune di Sassocorvaro e presidente della Comunità Montana del Montefeltro (zona b), in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 26 marzo scorso dal Tribunale di Rimini per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I fatti si riferiscono all’attività investigativa denominata “FLOW CONNECTION”, condotta dal mese di febbraio 2008 al dicembre 2009 dai Carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Informativo di Rimini e dal Nucleo Ispettorato del lavoro CC di Rimini. Nell’ambito delle indagini, i Carabinieri di Rimini hanno accertato che Giacomi insieme ad altri 30 soggetti (italiani e del Bangladesh), è risultato far parte di un sodalizio criminale (associazione per delinquere) finalizzato a compiere atti diretti, per finalità di lucro, a procurare l’ingresso e/o a favorire la permanenza nel territorio dello Stato, di numerosi cittadini extracomunitari, adoperandosi, altresì, a favore degli stessi per l’ottenimento fraudolento, attraverso la presentazione di richieste di lavoro fittizie, di autorizzazioni al lavoro.

Ordinaria amministrazione

“Abbiamo solo variato il parametro sui residenti La giunta è qualificata e l’ente è inutile se viene amministrato male come per le altre realtà”
“Non ci siamo ridotti lo stipendio”
Il presidente della Comunità montana del Montefeltro

CARPEGNA – Dopo una gestazione per certi versi difficile la nuova giunta della Comunità Montana del Montefeltro è stata concepita ed è pienamente operativa anche in fatto di deleghe.

Una giunta definita, dalla minoranza, zoppa per più ragioni: una giunta di sette elementi di cui sei sono tutti dell'alto Foglia (Lunano, Piandimeleto, Carpegna, Frontino, Macerata Feltria e Pietrarubbia); cinque sono gli ex sindaci che non potevano, vista l'attuale normativa, ripresentarsi nelle vesti di sindaci; il presidente del Consiglio comunitario, figura da super partner, doveva essere un personaggio non di partito ma eletto da una lista civica; lo stesso vulcanico vice presidente della Comunità Montana, il socialista Tonino Salvatori, che mirava alla presidenza, non è affatto soddisfatto di quanto è stato concesso, a lui e al suo gruppo, in sede di ripartizione delle cariche; infine un anacronistico annuncio di riduzione, di tutta la giunta comunitaria, del 50 per cento dello stipendio rivelatosi poi un grosso malinteso.

Le stesse lamentele della minoranza le poniamo come domande provocatorie al presidente della Comunità Montana Michele Maiani, che da buon politico navigato non si scompone affatto.

“Abbiamo realizzato una giunta qualificata e di grande esperienza e questo è senza dubbio un grande vantaggio. Forse dal punto di vista territoriale si poteva fare meglio ma è sempre difficile far conciliare scelte politiche, territoriali, di equilibrio, di esperienza e di pronta disponibilità. Per quanto riguarda la richiesta di un presidente comunitario super partner sono d'accordo anzi, dirò anche di più, poteva essere anche del gruppo della minoranza ma in tutti gli incontri ufficiali la minoranza non ci ha mai formalizzato tale richiesta. Per quanto riguarda il vice presidente Tonino Salvatori, sappiamo tutti che è una persona generosa ma che caratterialmente è fatta in un certo modo. In questo ambito non si è ritenuto opportuno concedere la presidenza comunitaria così come richiesto dai socialisti. Comunque, Salvatori ricopre la carica di vicepresidente dell'ente con deleghe importanti quali la viabilità e i lavori pubblici”.

Ha fatto notizia, per i tempi in cui viviamo, l'annuncio della auto riduzione del 50% dello stipendio…

“Non è proprio così. Io ho solo annunciato che avremo diminuito la fascia degli abitanti del 50% passando da quella compresa fra i 10 mila e 30 mila, che è poi quella che corrisponde agli abitanti nostri, alla fascia da 5 a 10 mila su cui parametrare lo stipendio mio, quello del vice presidente e quelli degli assessori. Una diminuzione dello stipendio c'è stata ma non del 50%. Forse è stata la minoranza a capire male”.

Tempo fa il sindaco di S. Angelo Settimio Bravi e il vice sindaco di Mercatello Alfiero Marchetti hanno messo in dubbio l'utilità delle Comunità Montane…

“Ogni territorio della Comunità Montana ha la sua storia. I territori della mia comunità sono tutti montani compreso quelli aggregatisi in seconda battuta. Per esempio a Tavoleto non passa una corriera pubblica. Forse in altre Comunità questo problema si pone anche se non spetta a me giudicare. Fra l'altro vi è una legge in cui si potrà rivedere i confini. Io non penso che le Comunità siano inutili. Sono inutili solo se vengono amministrate male, come tutti gli enti”.

28 Dicembre 2004

Gabriele Santi

Alto Montefeltro, bassa politica?

Rosati dell’opposizione ricorda al neoeletto una promessa: riduzione dello stipendio del 50% per sè e per gli assessori
Braccio di ferro alla Comunità montana dell’Alto Montefeltro

Giunta fatta, ma che fatica
Confermato Maiani, la minoranza lascia l’aula


CARPEGNA – L’altra notte c'è stata – dopo mesi di laboriose trattative – l'elezione del presidente e della relativa giunta della Comunità Montana dell'Alto Montefeltro. A capo della giunta è stato eletto il presidente uscente Michele Maiani, ex sindaco di Montecerignone, che da circa un anno ricopriva la carica del vertice comunitario dopo le dimissioni di Oriano Giacomi. Nonostante che le sinistre abbiano, nell'alto Montefeltro, una larga maggioranza c'è stato lo stesso un negoziato difficile e laborioso per raggiungere l'organigramma operativo comunitario ma alla fine, visto che tutta minoranza ha lasciato l'aula, il voto è stato unanime: 28 preferenze su 28 votanti.

Oltre a Michele Maiani è stato eletto il presidente del Consiglio comunitario Carlo Magnani di Mercatino Conca. Faranno parte (anche se ancora non sono state decise le deleghe) della Giunta comunitaria il vice presidente Tonino Salvatori ex sindaco di Lunano, gli assessori Gilberto Conti ex sindaco di Piandimeleto, Antonio Mariani ex sindaco di Frontino, Maria Assunta Paci ex sindaco di Pietrarubbia, Guido Salucci di Carpegna e Luca Gorgolini ex vicesindaco di Macerata Feltria.

Non c’è stato un grosso rinnovamento, come qualcuno si sarebbe aspettato, tuttavia la giunta – composta di sette persone – sembra molto esperta con ben 5 ex sindaci, un ex vice sindaco e l'altro, per rimanere in argomento, “figlio d'arte” perché il padre, alcuni anni fa, è stato sindaco di Carpegna.

Soddisfatto il presidente Maiani che dice di avere un progetto con programmi ambiziosi per rilanciare il ruolo della Comunità Montana. “Il nostro dovrà essere un ente che favorisce lo sviluppo e la crescita dei territori montani con il sostegno ai nostri comuni. Importante saranno anche i progetti d'intesa con altre Comunità Montane. Risultati positivi ne abbiamo avuti e vogliamo continuare ad averne. Siamo, dai dati dell'ultimo censimento, un territorio in crescita. Abbiamo vinto solo qualche battaglia ma vogliamo – conclude Maiani – vincere la guerra”.

La minoranza, dopo la votazione del presidente del Consiglio, ha lasciato l'aula e questo è considerato un fatto grave. L'avvocato Alessandro Rosati, considerato il probabile capogruppo della minoranza, sostiene che l’atto ha buone motivazioni: “Il presidente del consiglio doveva essere uno fuori dai giochi politici e così non è stato; le precedenti due convocazioni comunitarie sono andate deserte perché la maggioranza non era riuscita a trovare l'intesa ed infine il gruppo di Rifondazione ha criticato tutto alla maggioranza ma poi, alla fine, non hanno fatto mancare l'appoggio esterno. Infine vorrei ricordare la promessa che il presidente Michele Maiani ha fatto come primo atto: la riduzione dello stipendio del 50% per sè e conseguentemente anche per gli assessori”.

GABRIELE SANTI

29 Novembre 2004 – Corriere Adriatico Online

Minoli a Monte Cerignone

In questi giorni arriva a Monte Cerignone il direttore di RaiDue, Minoli. Come certo saprete, sulla Rocca si sta allestendo il set per le riprese di un film documentario sulla vita di un comandante di un sommergibile russo che, ai tempi della guerra fredda, si rifiutò di sparare in seguito all'ordine del comando sovietico.

La produzione del film è di RaiDue, ed il direttore viene a controllare come procedono i lavori.

Si fermerà a pranzo con l'ex presidente della Comunità Montana, Giacomi, che è il responsabile di questo progetto, con il Sindaco ed altre personalità.

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