Ufficio Reclami | Monte Cerignone e dintorni

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Danni da neve, al via (e già al capolinea) le domande per i rimborsi.

Scadono domani, 18 febbraio 2012, le richieste di rimborso (danno emergente e lucro cessante) rivolte a quelle aziende che hanno o ritengono di aver subìto danni causati dalle precipitazioni nevose dei giorni scorsi.

Molti Comuni si sono già attivati predisponendo dei moduli, per la verità piuttosto inadeguati (in fretta e furia, hanno messo a disposizione degli eventuali richiedenti, gli stessi moduli riepilogativi che i Comuni stessi dovrebbero inviare alla Regione Marche) da compilare a cura degli imprenditori.

La confusione tuttavia regna sovrana perché in realtà non si sa bene se le richieste siano obbligatorie e vincolanti in quanto ancora, a livello regionale, non è stato emesso proprio alcun bando.

Le varie organizzazioni, rappresentanti imprenditori e artigiani, e diversi consulenti si sono tuttavia già messi in moto invitando i propri "clienti" a compilare tale modulistica. Pare infatti che chi non la presenterà in tempo potrebbe essere escluso dal successivo bando che la Regione dovrebbe emettere entro breve. E probabilmente lo stesso discorso vale a livello di amministrazioni locali: quelle amministrazioni che entro il 18 febbraio non dovessero far pervenire alla Regione, la lista riepilogativa delle imprese e la relativa stima dei danni, saranno automaticamente escluse.

Ecco, la confusione forse sta proprio qui. La scadenza del 18 è forse una scadenza che riguarda in primo luogo le amministrazioni le quali, probabilmente, sono state invitate dalla Regione Marche a delineare un quadro della situazione in modo tale, che partendo da tale quadro, la Regione possa a sua volta avanzare determinate richieste allo Stato o al Fondo Nazionale di Solidarietà.

E' pertanto di un semplice monitoraggio che si tratta e ciò non dovrebbe essere vincolante per gli imprenditori ma è vero che se l'eventuale cifra stanziata dovesse rivelarsi insufficiente per via del fatto che le stime sono risultate inferiori, coloro che non avranno presentato questa prima domanda, potrebbero ritrovarsi esclusi dalla "spartizione" del bottino oppure potrebbe accadere che venga effettuata una sottostima dei danni con stanziamenti ben al di sotto dei reali danni subiti dalle singole imprese, da suddividere invece anche tra le imprese che in un primo momento non avevano fatto la richiesta di rimborso.

Tutto ciò è a dir poco ridicolo oltre che scandaloso. Un termine così breve, quando alcuni allevatori, ad esempio, non sono ancora neppure riusciti a raggiungere alcune delle stalle più isolate, è evidentemente volto a far sì che le domande pervenute siano il minor numero possibile.

D'altro canto, molte aziende staranno già pensando di "gonfiare" la stima dei danni subiti proprio al fine di ottenere l'effetto opposto. In mezzo a tutto questo subbuglio mi chiedo perché invece, io, che come lavoratore dipendente sono rimasto bloccato per ben 6 gg senza riuscire a raggiungere il posto di lavoro, non debba essere trattato allo stesso modo di chi ha un negozio o qualsiasi altro tipo di attività.

L’arte del compromesso

Civile scambio di email fra il sottoscritto ed un nota rivendita online di articoli per il Tennis.
Per informazioni dettagliate, non esitate a contattarmi.

 

Riccardo G.: Salve,
lunedì 23 mi è arrivata la vostra Head Youtek Star Six in prova.
Ieri, martedì 24, finalmente sul campo, dopo pochi scambi ho intuito (quasi percepito) che le corde non sarebbero arrivate a fine giornata: infatti, sul 3-3 del primo set, è saltata l'incordatura.
Che si fa? Potete aiutarmi?

PS: le corde dell'altra racchetta in prova (Star Five) vanno leggermente meglio ma sembrano ugualmente poca cosa.

Grazie

Cordiali saluti

Riccardo Gambuti


** Ordine #227782 Data: Jeu 19 jan 2012 **
– Indirizzo di Fatturazione — – Indirizzo di Spedizione –
Riccardo Gambuti
Via **********, **
*************, PU, *****
ITALY
———————————————————————–
Nome dell’articolo in ordine Prezzo Totale
Head YOUTEK Star Six Demo Mid Plus 1 1 50,00 50,00
Head YOUTEK Star Five Demo Mid Plus 1 1 50,00 50,00
OK SUG, janv. 19, 2012
Subtotale = 100,00
Tasse = 17,36
Spedizione con: Demo – UPS Standard = 15,00
Metodo di pagamento: PayPal = 115,00


 

****** ********* ******: Gentile Riccardo,
grazie per aver contattato  ****** ********* ******. Purtroppo per le racchette demo non possiamo aiutarla ulteriormente. Dovrà provvedere autonomamente ad incordare le racchette se desidera utilizzarle ulteriormente.

Per qualsiasi altra informazione non esiti a contattarci

Cordiali saluti

Davide
****** ********* ****** 
European Online Department

 

Riccardo G.: Anche se le sono grato per aver preso in considerazione il mio (piccolo) problema, speravo in una risposta diversa. Per "contratto" posso utilizzare la racchetta nell'arco di soli sette giorni. E se la facessi incordare, ovviamente non avrei tempo per riprovarla. E poi il costo delle corde, chi me lo rimborserebbe?
E' proprio il caso di dire: "pessimo servizio". Ho sbagliato a concedervi fiducia ma non succederà più.

Cordiali saluti.

 

****** ********* ******: Gentile Riccardo,
grazie per aver contattato  ****** ********* ******. Volevo informarla che la caparra riguarda solo il noleggio della racchetta e che noi offriamo gratuitamente un servizio di incordatura. Purtroppo può capitare che qualche incordatura non avvenga nella maniera ideale o che qualche corda venga considerata erroneamente ancora idonea all'utilizzo. In ogni caso siamo desolati per l'inconveniente ma le ripeto che non possiamo aiutarla in nessun modo al momento anche perchè quello che potremmo fare al massimo sarebbe di reincordare la racchetta che però ha lei. Le faccio anche presente che inviarle un'incordatura nuova non risolverebbe in nessun modo il problema legato al tempo massimo di utilizzo della racchetta che è appunto di una settimana. Ci dispiace che lei ne faccia un discorso di fiducia tenendo anche conto del fatto che i primi a fidarci del cliente siamo proprio noi di ***, forse l'unica azienda che permette ai suoi clienti di noleggiare racchette gratuitamente (praticamente al costo di 15 euro di spedizione perchè la caparra viene rimborsata) con un servizio che alle volte può non essere perfetto ma meriterebbe sicuramente maggiore comprensione.

Cordiali saluti

 

Riccardo G.: Ad ogni modo, ho pagato 15 euro (più 50 euro di caparra) per una racchetta che non ho provato. Avrei giudicato il servizio non perfetto se avessi avuto la possibilità di provare una racchetta dotata di corde di infima qualità ma relativamente nuove oppure se mi fossi trovato davanti ad un'incordatura di buona qualità ma decisamente usurata. Ma, considerando anche lo stato dell'incordatura della seconda racchetta (altre 50 euro di caparra), nel mio caso faccio fatica ad essere indulgente. Sarebbe difficile pure per voi esserlo, se foste al mio posto.
Da vostro cliente, mi permetto un suggerimento: al prossimo che si lamenterà, promettetegli qualcosa, un polsino "no logo", una foto di Federer scaricata da internet, una gomitiera chiodata, un buono sconto di 5 euro. Si chiama compromesso ed aiuta ad essere comprensivi nei confronti di un'iniziativa lodevole, non perfetta, talvolta scadente.

 

****** ********* ******: Gentile Riccardo,
grazie per aver contattato  ****** ********* ****** . cerchiamo sempre di offrire un compromesso con il cliente per un nostro errore ma in questo caso, essendo già il nostro servizio offerto qualcosa di esclusivo e comunque vantaggioso, magari ci aspettavamo un compromesso dal cliente stesso che noleggiando praticamente al costo di 15 euro due racchette per una settimana e trovando un'incordatura non proprio perfetta, potrebbe provvedere autonomamente all'incordatura della racchetta. in ogni caso se per renderla soddisfatta del nostro servizio è sufficiente un piccolo omaggio, con il suo prossimo ordine potrà richiederlo tenendo come prova valida questa mail.

Per qualsiasi informazione non esiti a contattarci

Davide

 

Riccardo G.: Gentile Davide,
non so davvero come ringraziarvi. Anzi, a pensarci bene, potrei correre dall'incordatore più vicino, a 30 km dalla mia abitazione, richiedere delle corde decenti a non meno di 17-20 euro, sentirmi dire che il servizio esclusivo lo fornisce pure lui, tornare a casa e nei prossimi giorni, andare a riprendere la vostra racchetta, dotata di corde nuove di zecca, giusto in tempo per rispedirvela, visto che il corriere non aspetta. Il tutto a mie spese, pacatamente ed autonomamente, se no che compromesso sarebbe? Magari, già che ci sono e visto che pure l'altra racchetta non ha corde proprio perfette, potrei rinnovare anche quelle, sempre per amor di compromesso. Ci penserò.

Per quanto riguarda l'omaggio, non disturbatevi, era solo un suggerimento.

‘Stu munno ‘e munnezza

Riporto una discussione nata sulla mailing list "montecerignone kapovolta" che mi ha incuriosito ed allo stesso tempo indignato alquanto. Ricordo che la discussione va letta a ritroso ovvero incominciando dalla fine della pagina:


———- Initial Header ———–

From      : montecerignone@googlegroups.com
To          : "montecerignone" montecerignone@googlegroups.com
Cc          :
Date      : Sat, 17 May 2008 14:27:58 +0200
Subject : Re:Servizio raccolta rifiuti
>
> Posso provare io a spiegarti il problema, la ditta che raccoglie i rifiuti (SIS di Montecalvo) passava al mattino e alfeo con il furgone del comune faceva il giro delle zone più periferiche poi si incontrava nel magazzino comunale con il camion della SIS e scaricava lì. Ora questa ditta per problemi di personale passa al pomeriggio, ma alfeo il pomeriggio ha finto il suo orario, quindi non è più possibile fare l’operazione di prima. Inoltre per problemi di tempi il camion della SIS non passa in tutte le frazioni, quindi cercano di convogliare i rifiuti sulle strade principali.
> Spero di esseremi spiegato anche se non è un problema che riguarda direttamente il mio ufficio.
>
> From      : montecerignone@googlegroups.com
> To          : "Monte Cerignone Kapovolta" montecerignone@googlegroups.com
> Cc          :
> Date      : Fri, 16 May 2008 06:12:21 -0700 (PDT)
> Subject : Servizio raccolta rifiuti
>
> >
> > Il servizio di raccolta rifiuti delle periferie (perdonatemi
> > l’espressione poco tecnica) è stato sospeso. Vuol dire che, per
> > esempio, noi di Ca’ Boccio, d’ora in poi, dovremo portare la nostra
> > spazzatura fino al bidone "grosso" presso Tinin dove, se ho ben
> > capito, sarà la società che gestisce lo smaltimento dei rifiuti a
> > Monte Cerignone ad effettuare la raccolta. Poco male: una passeggiata
> > può farci solo che bene anche se manca l’illuminazione pubblica ma
> > qualcuno di voi più "introdotto" può dirmi quando e per quale motivo è
> > stata decisa la sospensione?
> >
> > Muchas gracias

Un altro campo è possibile

In caso di nuovo Piano Regolatore Generale, cosa preferireste al posto del campo da tennis e del vicino spogliatoio?

  • Una discarica di rifiuti tossici
  • La funicolare "Via Parco – P.za Begni"
  • Un campo nomadi
  • Lo stabilimento Fiorucci per la confezione di tè solubile
  • Uno sfasciacarrozze
  • Un eliporto
  • Un campo da calcio gaelico
  • Un impianto per la produzione di pesticidi

Il modulo per votare è, come sempre, nella colonnina di destra.
Cosa aspettate? Votate! Scegliete! Suffragate!

Meglio i piccioni viaggiatori?

Mi è arrivato qualche giorno fa un pacco dagli States.
Avevo chiesto di spedirmelo al nostro buon vecchio uncle Tony.
Già di suo c’ha messo del tempo perché mi ha raccontato che ha avuto qualche problema: vi ricordate la casa che stava risistemando con i suoi amici?, gli sono andati i ladri e gli hanno rubato l’equivalente di un paio di migliaia di bigliettoni verdi. In effetti aveva detto che si trovava in un quartiere un po’ malfamato.
Mi raccomando, non dite niente a Magalì però se e quando la vedrete altrimenti se ne preoccuperebbe eccessivamente!
Circa una decina di giorni dopo che Tony aveva spedito il pacco, non essendo io stato avvisato della spedizione, gli ho chiesto per l’ennesima volta a che punto fosse, se avesse già inviato o meno quanto gli avevo chiesto.
Mi ha risposto che il pacco lo aveva "imbucato" circa dieci giorni prima e siccome insieme al mio ne aveva mandato un altro in Francia, mi ha detto che quest’ultimo era già arrivato a destinazione addirittura da qualche giorno.
Ho pensato: in Italia bisognerà certamente aspettare un po’ di più.
Aspetta e aspetta, dopo un po’ di tempo, vedendo che non arrivava niente, ho cominciato a sospettare che le mie cose non sarebbero mai più arrivate (e non è che pensassi di essere incinto :). Dunque c’avevo già messo una pietra sopra.

Nel frattempo avevo mandato via, sempre per posta (postacelere plus mi pare), un pacco indirizzato a Milano. Stessa sorte.
Alle Poste (andando a veder anche nell’apposito sito web per la tracciabilità della spedizione) risultava consegnato il giorno successivo alla data d’invio (22 novembre scorso) mentre al destinatario risultava mai pervenuto.

Probabilmente devo avere una certa sfiga io (se consideriamo anche tutte le mie precedenti vicissitudini che qualcuno di voi conosce perfettamente) però evidentemente qualcosa in Poste Italiane che non va ci dev’essere!… senz’altro!

Fatto sta comunque che un paio di giorni fa (il 19 dicembre per l’esattezza) arriva a casa mia un pacchetto dagli Stati Uniti. Era passato la bellezza di un mese esatto dalla data di spedizione (il timbro delle poste americane riportava la data del 19 novembre)!!! Meno male! mi è venuto da dire lì per lì… ma a ripensarci meglio invece siamo messi veramente male!!!

Ve ne racconto un’altra: un paio di mesi fa volevo comprare una cosa su ebay da un tipo ungherese. Questi spediva in tutto il mondo tranne che in Italia. Sentendomi un po’ offeso e allo stesso tempo anche indignato per questo fatto, gli ho chiesto perché. Mi ha risposto che era per via del nostro servizio postale. Non ha specificato altro ma non ho potuto fare diversamente che dargli ragione.

Per quel pacco che ho spedito a Milano sono ancora dietro ad aspettare che mi venga data da Poste Italiane la prova di consegna richiestami dal destinatario affinché questi possa procedere alle verifiche del caso. Mi hanno detto che ci vorranno una quarantina di giorni dal momento in cui è stata presentata la lettera di reclamo che ho dovuto compilare recandomi all’Ufficio postale. Qui mi sono reso conto che sono diventati una cosa ridicola gli uffici postali!!! Tra un po’ si metteranno a vendere anche giornali, brioches e cappuccini…magari a breve sarà disponibile persino un barbiere per il servizio di barba e capelli… del resto hanno già libri, CD, gadget e puttanatine varie, adesso mi pare si siano lanciati addirittura nel campo della telefonia mobile.

Dico io, ma se provassero a fare come si deve quello per cui sono preposti, non sarebbe un cazzo meglio!?!?

Tra l’altro il personale cambia continuamente, vi sarete resi conto di quanti postini e impiegati ruotano nel corso di un anno!
Quando ti fanno firmare una ricevuta, se ci metti anche uno scarabocchio se ne fregano altamente.
Scommetto che la società che mi ha richiesto la prova di consegna, avendo espilicitamente domandato che su questa sia presente una firma valida, avrà certamente da obiettare, una volta che presenterò tale documento con uno scarabocchio qualsiasi al posto di una firma, anche sull’originalità della firma stessa (e infatti non ci vuole niente che un impiegato delle poste poco onesto abbia trafugato il mio pacco!….considerato tra l’altro che è obbligatorio, ai fini dell’assicurazione indicare esternamente al medesimo il suo conotenuto…dico io: se proprio devo indicare cosa contiene almeno che tale indicazione non sia visibile!!!)

Un consiglio: se dovesse capitarvi di farvi firmare una ricevuta, fate sempre ben attenzione a farvi apporre una firma ben leggibile!!!!

Andando in fondo alla cosa probabilmente qualcuno mi darà ragione perché in un caso o nell’altro io dovrò essere rimborsato.
Ma l’onere di andare fino in fondo spetta sempre all’utente e su questo Poste Italiane ci marcia alla grande: è dall’anno scorso ad ottobre ad esempio, che aspetto un rimborso per un pacco (assicurato tra l’altro) che mi è arrivato danneggiato.
Non si sa quanti documenti mi abbiano richiesto: denuncia dai carabinieri, preventivo per la riparazione etc. etc.
Alla fine per risolvere la questione mi sono dovuto affidare al solito azzeccagarbugli del cavolo che con un fax sembra aver messo a posto tutto quanto! ;) …almeno spero!… PS: azzeccagarbugli che tra l’altro ringrazio alla grande :)

Che merda di mondo complicato è quello in cui viviamo!!!

Disdetta collettiva?

Con oggi fanno 19 giorni che siamo senza ADSL: è dal 29 giugno infatti che navigare con Alice risulta cosa impossibile. Fortunatamente, per quanto mi riguarda hanno prorogato le scadenze delle tasse all'8 agosto quindi non ho quasi mai avuto necessità, la sera, di collegarmi con lo Studio dove lavoro.
Questo, in ogni caso, non significa che in qualche modo non sia stato ugualmente danneggiato dalla vicenda perché se usassi Internet anche solo per cazzeggiare, pagando un canone che probabilmente è anche tra i più alti d'Europa,  il servizio mi dovrebbe comunque essere garantito e se ci mettono tutto questo tempo a risolvere un guasto è o perché se ne fregano o perché sono degli incompetenti.

Non riesco più a trovare il contratto ma sono quasi certo che su questo stia scritto che se Telecom non riesce a riparare un guasto nell'arco di tre giorni lavorativi, si possa addirittura recedere dal contratto stesso senza che a Telecom nulla sia ulteriormente dovuto.
Stessa cosa, mi pare, sia valida per quanto riguarda lo storno del canone d'abbonamento per il periodo in cui non si è potuto usufruire del servizio.

Io avrei una gran voglia di disdire Alice anche se sono quasi certo che passare a Tiscali o a Libero non risolverebbe nulla in quanto fisicamente la linea è cmq gestita da Telecom (ritengo tuttavia che probabilmente un'eventuale segnalazione proveniente da Tiscali piuttosto che da uno stronzo qualunque, avrebbe qualche possibilità in più di essere presa in considerazione ed evasa in tempi più brevi…. perché forse Tiscali ha abbastanza forza contrattuale per dire: "se non mi curi a dovere io alla fine del mese non ti pago").

Quindi, causa le condizioni di Monopolio in cui opera quel ladro nonché spia di Tronchetti-Provera (che i tronchetti ce li infila nel culo a tutti quanti) diciamo pure che le possibilità di ottenere un servizio migliore è praticamente nulla per noi poveri sfigati che ci troviamo così lontani dalle dorsali principali della rete e che probabilmente costituiamo un guadagno minimo per Telecom se non una vera e propria grana.

Detto ciò accantonerei momentaneamente l'ipotesi "Disdetta collettiva" ripiegando su quella di "Rimborso collettivo del canone".
Se tutti quanti avessero fatto una segnalazione al 187 nei giorni immediatamente seguenti al guasto potrebbero provare tranquillamente di avere problemi con la linea e quindi quasi certamente non avrebbero difficoltà ad ottenere un rimborso. Per chi non ha fatto nulla lo scenario sarà probabilmente  un po' diverso perché sono convinto che quei ladri di Telecom faranno di tutto per non cacciare fuori un centesimo.

La mia idea dunque, visto che oggi mi è stato detto che sono finalmente riusciti ad appurare che si tratta di un guasto, di un pezzo rotto che non potranno sostituire prima di venerdì (probabilmente, conoscendone i tempi presumo che ci vorranno almeno altre due settimane), propongo innanzitutto di aprire tutti quanti una segnalazione al 187 (187-2-2-vostro numero di telefono) spiegando che è dal 29 giugno che l'ADSL non funziona (dite pure che non funziona o che va addirittura più piano di una connessione analogica effettuata con un modem 56K) e quindi di sottoscrivere collettivamente una richiesta di rimborso spese (visto che è stato cmq accertato che si tratta di un guasto che interessa anche coloro che non hanno provveduto a fare niente) che se trovo qualche adesione mi impegno a preparare di persona.

Se non avesse di meglio da fare, sarei tentato di chiedere al caro Umberto Eco (cui so che l'ADSL interessa come il pane) di scrivere due righe sulla vicenda perché se ci pensiamo bene quanto accade è qualcosa di scandaloso non certo paragonabile a cose ben peggiori (vedi malasanità & C.) ma che è certo indice del nostro scarso livello di civiltà e dell'inefficienza dei servizi presenti nel nostro schifoso Belpaese…. ma noi evidentemente siamo gente che s'acconteta perché Magalì ad esempio, che viene dagli States, non riesce a capacitarsi di come possano essere così scadenti i servizi qua in Italia: è da circa un mese che aspetta che le attivino l'ADSL, cosa che avrebbero dovuto fare già da quest'inverno ma che per qualche stupida bazzeccola non è potuta andare in porto e davvero sta diventando matta perché probabilmente non è abituata a situazioni tragicomiche del genere dove al 187 rispondono degli incompetenti nove volte su dieci e dov'è praticamente impossibile parlare direttamente con qualcuno che capisca qualcosa e soprattutto cui interessi qualcosa di quanto si sta discutendo).

Un consiglio quando si verifica un problema: se siamo in tanti a segnalarlo rapidamente, abbiamo più possibilità che a quelli di Telecom venga in mente che tale problema riguardi un'intera zona e non solo un utente che magari potrebbe anche passare per rincoglionito (spesso non si curano delle segnalazioni proprio perché il più delle volte danno per scontato di avere a che fare con dei singoli rompicoglioni incapaci – così è stato definito qualcuno – che non sanno configurare a dovere il loro PC…..e spesso, devo ammettere, ci azzeccano pure).
Se invece tutto ciò che facciamo non è altro che aspettare l'intervento della Provvidenza (il che significa aspettare che qualcuno provveda per noi), allora le cose andranno sempre in questo modo.

In ogni caso io la richiesta la preparo, chi vuole aderire è pregato di lasciare un commento e quindi di passare domenica sera all'Osteria (intestatario della linea telefonica e relativo codice fiscale alla mano) per sottoscriverla fisicamente. Tenete presente che non la manderò via fintanto che il servizio non verrà ripristinato (se no come faccio a sapere per quanti giorni chiedere il rimborso?)

Aderite numerosi e passate parola, grazie.

Rassegna di Cinema d'autore presso il Teatro di Santa Caterina

Vorrei portare all'attenzione dei lettori del blog che martedì 20 (domani), presso l'ex Chiesa di Santa Caterina, ora teatro, verrà proiettato il film intitolato "L'estate di Kikujiro" del regista japponese Takeshi Kitano.

Il "Chiù", detto anche "Manubrio" e ribattezzato per l'occasione "Lumière", di questa iniziativa, curerà gli aspetti tecnici mentre i contenuti credo, suppongo e ipotizzo siano stati scelti dall'ensemble dei membri della Pro-Loco.
La rassegna comprende una serie di 4 film (in questo momento non ricordo tutti quanti i vari titoli, invito tuttavia chi più informato di me, a pubblicare un commento a riguardo) di cui uno, intitolato "Gatto nero – gatto bianco", del regista bosniaco Emir Kusturica, è già stato proiettato venerdì scorso. L'inaspettato consenso da parte del pubblico (la sala era gremita di gente costretta a stazionare anche in piedi e accalcata a ridosso degli ingressi) nonostante le avverse condizioni climatiche (dovete sapere che il teatro è riscaldato, molto intelligentemente, con una serpentina radiante posta sotto il pavimento, senza minimamente tenere in considerazione che il locale si sviluppa praticamente in verticale, ha una cubatura enorme e viene utilizzato discontinuamente con una periodicità che può variare dalle due alle tre volte al mese. Di conseguenza penso proprio che quel "brav'uomo" d'un termotecnico abbia realizzato un capolavoro d'ingegneria se consideriamo che per ottenere una temperatura non dico confortevole ma semplicemente antiassideramento è necessario avviare il riscaldamento almeno 3-4 giorni prima di soggiornarvi (alla faccia del risparmio energetico) …e aver ingurgitato almeno un paio di litri di liquido antigelo (qualcuno ha sopperito con della discreta acquavite di vinaccia)), fa ben sperare gli organizzatori. In altre parole se vi passasse per la testa di venirvi a vedere questo spassosissimo film (Rossi Fabrizio, rispettato critico cinematografico dall'humor tendenzialemente banzai che l'ha visto non si sa quante volte, dice che è molto simpatico e non se lo perderà neppure domani sera …vi ricordo tuttavia, per dovere di cronaca, che si tratta della stessa persona che mi ha raccontato della faccenda alle befane) vi raccomando di portare con voi almeno un plaid e un cuscino da mettere sotto il sedere perché anche le sedie sono caldissime ed ergonomicissime, oserei dire antiemorroidali, in quanto realizzate in caldo metallo nero-cromato (al solo pensiero di doverci appoggiare il culo vengono i brividi). E' inoltre vivamente consigliata la borsa dell'acqua calda da mettere sotto i piedi.
Scherzi a parte spero che la sala, nel frattempo, si sia riscaldata e spero anche che nessuno abbia spento i caloriferi.
Detto ciò pubblico di seguito, anzi mi limito a linkarle, una "breve" sinossi ed una recensione del film:

 
Ah!!! dimenticavo, gira voce che l'Osteria Clementina offrirà pop-corn, patatine fritte, castagne nonché vin-brulé a tutti i partecipanti (ma per poter essere più preciso mi dovrò prima consultare con il mastro-chef).
A conferma del fatto che si dovrebbe trattare di un film senz'altro divertente vi ricordo che il regista Takeshi Kitano è lo stesso che la Gialappa's Band chiamava “Generale Putzerstoven” nelle puntate di “Mai dire Banzai” (vedi recensione). Vi assicuro tuttavia, che non assisteremo a scene altrettanto demenziali bensì a qualcosa di un tantino più impegnativo perciò mi raccomando, accorrete numerosi! ….e ci vediamo in chiesa, pardon, al teatro domani sera.

 
N.B.:
-Inizio proiezioni ore 21.00
-Seconda visione h. 23.15 (è uno scherzo, nessuna seconda visione! :)
-Ingresso completamente gratuito! (è uno scherzo anche questo!….no sto scherzando, questo è vero! :)

Mafiosi in panciera

Ebbene sì, la volontà, inizialmente, era quella di usare il blog anche per questioni personali, o locali, senza, ovviamente, oltrepassare i limiti del buon senso e rispettando le regole della buona educazione: quello che definirei “gossip paesano”.
Detto ciò, a questo punto, con tono per nulla sobrio e distaccato, vorrei segnalarvi che, nella notte fra il 13 ed il 14 Agosto, un anonimo figlio di bagascia, o forse, perché no, la bagascia stessa, ha deciso di lasciare segni precisi e intangibili della sua inutile presenza terrena proprio sulla macchina di mio padre (che, fra l'altro, è gradito frequentatore di questo sito).
Chi ha una conoscenza, anche solo superficiale, di mio padre sa, o intuisce, che in tutta la sua vita non ha mai infastidito nessuno. Un atteggiamento che non deriva solo dalla consapevolezza che certe cose non si fanno: è mero talento il suo. Non rompe le palle perché non sa cosa significhi rompere le palle. Tutto qua.
All'anonimo vigliacco, pezzo di merda, figlio di puttana, dico soltanto che, se la sua intenzione è quella di, per così dire, farci paura, abbiamo tempo e danaro a sufficienza per fare in modo che, a norma di legge, l'odio di questi giorni venga restituito al povero mittente. Per farla breve: anonimo, noi ti sminchiamo.
Capito? Sminchiamo.

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