Oltre Il Ponte Grosso | Monte Cerignone e dintorni

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Monte Cerignone for sale

Italia segreta: ecco i luoghi appena scoperti dal jet set

Le nuove tendenze per i vip in cerca del relax discreto ed esclusivo.

8 Settembre 2010

L’Italia è bella, bellissima, ma quando si pensa al ‘Bel Paese’ quasi sempre vengono in mente cinque, o al massimo dieci località, considerate come le più famose e amate da italiani e stranieri. Parlando di seconde case, ad esempio, la mente corre subito alla Toscana o alla Sardegna (ma è naturale, in fondo sono ambedue magnifiche..).

Eppure, al giorno d’oggi, con la privacy diventata un valore da difendere con le unghie e con i denti, il jet set è alla continua ricerca di luoghi particolari, sconosciuti ai più e magari difficili da raggiungere. Ecco dunque la nuova tendenza, illustrata anche da ‘Panorama’, di alcuni personaggi della moda, dell’arte e dello spettacolo, volti alla ricerca di località amene nelle Marche, in Sicilia e ancora (ma non è cosa nuovissima) nel Salento.

Recentemente le Marche sono state definite ‘la nuova Toscana’ (o anche ‘la nuova Umbria’) perché vengono scelte da inglesi e americani alla ricerca del ‘buen retiro’ dove trasferirsi una volta andati in pensione. Qui hanno comprato una dimora sia il designer Hani Rashid, che ha una casa a Pagino (vicino ad Urbino), sia l’intellettuale Umberto Eco, che a Monte Cerignone possiede un ex convento all’interno del quale si dice abbia concepito il best-seller ‘Il nome della rosa’.

La Toscana, comunque, è tutt’altro che dimenticata dai vip, i quali però ora scelgono località abbastanza note ma non ancora diventate meta del turismo di massa, come San Casciano dei Bagni, dove ha casa il giornalista Giampaolo Pansa e dove forse comprerà anche Walter Veltroni.

Tra le mete più ambite e per il momento ancora poco ‘battute’ vanno forte anche molte località siciliane, come Trapani (sembra che Erice abbia stregato pure Naomi Campbell che vorrebbe sposarsi proprio in Sicilia, forse a Taormina o alle Eolie), e Menfi, al confine con Agrigento, dove troviamo personaggi importanti come le sorelle Oldenburg, cugine della regina di Svezia, il giornalista Paolo Panerai e ancora il garden designer Giulio Crespi.

A Vendicari ha la sua dimora il designer Rodolfo Dordoni, mentre a Castelluccio, vicino a Noto, la stilista Luisa Beccaria e il marito Lucio Bonaccorsi hanno ristrutturato un borgo. Anche le Eolie sono molto amate: una delle ‘ospiti’ più illustri di Filicudi è Belquis Zahir, principessa e nipote dell’ultimo re dell’Afghanistan, che per arredare la sua villa ha dovuto far arrivare i mobili con un elicottero.

Continua infine la sua ascesa il Salento, scoperto alcuni anni fa dal jet set e ancora in cima alle preferenze di tanti che lì hanno comprati casa e vi trascorrono buona parte dell’anno. Alcuni esempi? L’ex Presidente della Repubblica francese Valéry Giscard d’Estaing, arrivato in Puglia più di vent’anni or sono, ma anche l’attrice Helen Mirren, che possiede una splendida tenuta a Tiggiano, la conduttrice Serena Dandini, che ha una casa a Marettima, nel Basso Salento, e da un paio di mesi a questa parte anche Francis Ford Coppola che, dopo anni di ricerche, ha finalmente trovato casa ad Ugento, in provincia di Lecce.

http://www.trendystyle.it

Nella circoscrizione Marche del Belpaese

Così va in Italia. Quella parte d'Italia che, a parole, non tollera Berlusconi e combatte il cosiddetto "berlusconismo".

Un circolo Arci che, senza fini di lucro, ci lucra alla grande.
Una polizia tributaria tipicamente italiana, forte con i deboli e debole con i forti che, tradotto, significa: o spietata o corrotta.
Il ricorso dei "compagni che incassano", benedetto dall'onorevole di zona, il quale, va detto, non fa particolari pressioni, che atterra, con rotta privilegiata, sul tavolo della commissione giudicante. Ma, piccolo colpo di scena, viene bocciato.
La morale, qual è, tutto bene quel che finisce bene? No, la morale non c'è. Fatti loro. C'è di peggio nella vita. Così va il mondo. E io non sono un moralista. Sono soltanto un porco invidioso.

 
Fiscopoli, nelle carte spunta anche il nome del deputato Vannucci
 
 
Nell'inchiesta sulle tangenti esce anche il nome dell'onorevole Pd che avrebbe speso una parola per fare cestinare un'accertamento
 

Pesaro, 21 settembre 2010 – C’è anche il nome dell’onorevole Massimo Vannucci tra le carte dell’inchiesta sulla commissione tributaria di Pesaro. Premessa: il deputato non è indagato né ha preso soldi né si è fatto annullare un accertamento fiscale a suo carico. Detto questo però, gli inquirenti hanno ritenuto 'interessante' ciò che hanno scoperto. Che si riassume in questo: Vannucci avrebbe speso una parola buona per far gettare nel cestino un accertamento da 10mila euro nei confronti del circolo Arci di Rio Salso.
 
Era il 10 maggio 2010. I carabinieri (e la Finanza) tenevano sotto controllo già da mesi il segretario della 4° sezione della commissione tributaria Beniamino Mensali. Gli intercettavano le telefonate, gli spostamenti, le chiamate che faceva dalla cabine pubbliche. Nel pomeriggio del 10 maggio, Mensali accompagna in auto a casa a Fano il giudice tributario Vladimiro Grinta, il quale gli dice di aver ricevuto la visita a casa sua dell’onorevole Vannucci, visto che si conoscono da vent’anni, sentendosi chiedere di fare qualcosa contro l’accertamento fiscale nei confronti del circolo Arci di Rio Salso. In quel viaggio verso Fano, il professor Grinta prega il segretario Mensali di far sapere ad un altro giudice tributario, Giuliano Mensà di Cantiano, a cui era stato affidato il fascicolo, di trattare al meglio il ricorso del circolo Arci per il quale l’onorevole Vannucci ha speso il suo tempo e la sua parola.
 
Nella carte dell’inchiesta, i carabinieri sintetizzano quella conversazione in auto così: «…Grinta dice a Mensali di avere già il ricorso che gli ha portato l’onorevole Vannucci. Grinta dice che Vannucci gli aveva portato il ricorso a casa dicendogli di fargli questo piacere nel caso fosse affidato a lui». Poi le voci diventano sussurri e allora Mensali commenta: "..Nooo, cosa c’entra, se uno può fare un favore. Nei limiti». Grinta poi dice «se si può», nel senso che se lui legge le carte e dice che si può, bene, altrimenti basta. Mensali commenta che «dev’essere una cosa nei limiti della fattibilità". Grinta commenta "che con Vannucci ho un rapporto ormai da vent’anni, infatti lui è di Macerata Feltria». Grinta afferma che insieme a Vannucci sono stati revisori dei conti e poi i due, Grinta e Mensali, scherzano sul fatto che quando Vannucci era povero, lo portava a mangiare al Pesce Azzurro ma ora quando vanno a mangiare fa pagare a lui (cioè a Vannucci). Grinta conferma che ha visto che il fascicolo è affidato a Mensà, relatore".
 
La presunta 'raccomandazione' di Vannucci però non è andata lontano: la terza sezione della commisione tributaria nell’udienza del 20 luglio scorso, due giorni prima del blitz che ha portato in carcere Mensali e altri cinque oltre ad aver messo sott’inchiesta 12 persone per concussione, ha respinto all’unanimità il ricorso presentato dal circolo Arci di Rio Salso confermando in pieno l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate. Che aveva stabilito semplicemente questo: in quel circolo si somministravano bevande a chiunque incassando come un bar qualunque con la differenza però che i circoli non pagano le tasse «normali», anzi praticamente non le pagano. I giudici Lucio Mazzara, Giuliano Mensà e Romeo Carloni non hanno avuto dubbi nello stabilire che il circolo deve pagare quelle tasse (per il 2004). Ma in questi mesi l’onorevole Vannucci ha plaudito all’inchiesta, promettendo un intervento in Parlamento per rivoluzionare la giustizia tributaria perché «così non funziona». A pensarci bene, non è proprio tutta da buttare.
 
Roberto Damiani

Flow connection

Arrestato l’ex sindaco di Sassocorvaro Oriano Giacomi

fonte: fanoinforma – 19 Maggio 2010

Durante la trascorsa notte, i Carabinieri di Sassocorvaro, a conclusione di mirate ricerche, hanno rintracciato e arrestato Oriano Giacomi, 59 anni, già sindaco del comune di Sassocorvaro e presidente della Comunità Montana del Montefeltro (zona b), in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 26 marzo scorso dal Tribunale di Rimini per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I fatti si riferiscono all’attività investigativa denominata “FLOW CONNECTION”, condotta dal mese di febbraio 2008 al dicembre 2009 dai Carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Informativo di Rimini e dal Nucleo Ispettorato del lavoro CC di Rimini. Nell’ambito delle indagini, i Carabinieri di Rimini hanno accertato che Giacomi insieme ad altri 30 soggetti (italiani e del Bangladesh), è risultato far parte di un sodalizio criminale (associazione per delinquere) finalizzato a compiere atti diretti, per finalità di lucro, a procurare l’ingresso e/o a favorire la permanenza nel territorio dello Stato, di numerosi cittadini extracomunitari, adoperandosi, altresì, a favore degli stessi per l’ottenimento fraudolento, attraverso la presentazione di richieste di lavoro fittizie, di autorizzazioni al lavoro.

Grandi manovre

I Lagunari sconfinano a San Marino: caso diplomatico tra Italia e Titano

Lunedì nota di protesta all'ambasciata italiana

fonte: ilmessaggero.it – 8 Maggio 2010

La tensione fra Italia e San Marino, per questioni di fisco e tasse, è alta da tempo. Per questo quando nel piccolo stato del Titano è stato avvistato un convoglio di cinque mezzi dell'Esercito italiano appartenente al reggimento lagunare La Serenissima di Venezia qualcuno si è preoccupato, ipotizzando addirittura una invasione militare di Roma. Dopo brevi attimi di panico però si è scoperto che i mezzi avevano sconfinato per errore.

I militari – una trentina e con armi a bordo – erano diretti a La Cantoniera di Carpegna, nelle Marche, per un'esercitazione di tiro. Per abbreviare il percorso hanno pensato di attraversare la Repubblica di San Marino. Non sono passati naturalmente inosservati ed è stato immediato l'intervento della Gendarmeria del Titano, che li ha fermati lungo la superstrada, in località La Fiorina. Ma pare che anche i militari si fossero già accorti dello sconfinamento.

Singolarmente identificati e riconosciuta la loro buona fede, i militari italiani sono stati riaccompagnati al confine del piccolo Stato per riprendere il loro tragitto lungo strade tutte italiane.

I sammarinesi non nascondono una certa preoccupazione, visto che è il secondo sconfinamento nel giro di un mese e mezzo. Il 25 marzo un furgone della Guardia di Finanza italiana era stato fermato in Repubblica dopo la segnalazione di alcuni cittadini.

Nota di protesta. «Prendo atto della buona fede – ha dichiarato il segretario agli esteri Antonella Mularoni – ma mi auguro sia l'ultimo episodio, dal momento che anche i corpi militari italiani devono avere le adeguate disposizioni e sapere che si tratta dello sconfinamento in territorio straniero». In ogni caso lunedì sarà inoltrata una nuova nota di protesta all'Ambasciata d'Italia. San Marino è paese neutrale dal 1463.

Prima del risultato 2010

“Quando il calcio è azione, il tanto desiderato equilibrio consiste in una semplice verità lapalissiana: allargare il campo se si attacca e restringerlo se si difende. Certo, chi vuole riuscirci deve conoscere il gioco, convincere i giocatori e lavorare. Una volta fatto ciò, si continuerà a dipendere dalla tecnica, dal talento, dall'astuzia dei calciatori che fanno la differenza, i quali molte volte, a cose fatte, non sanno nemmeno spiegare come ci riescono”.

Jorge Valdano

 
Urbino, 14 e 15 Maggio 2010

"Il percorso della formazione tattica dai sei ai sedici anni
Dal "tutti contro tutti" alla specializzazione del ruolo"
 
www.primadelrisultato.org

Teatro civile a Macerata Feltria

per ingrandire, clicca sull'immagine

Visioni oniriche – sottotitolo: il risveglio

Ricordate quando promisi che non avrei raccontato ulteriori sogni se non nel caso ne avessi fatto uno erotico? Bene, l'eventualità si è verificata.

L'altra mattina ho avuto la sensazione di essere pazzo (direte: "te ne sei reso conto solo adesso?"), un po' schizofrenico come lo è Hugo nel serial televisivo "Lost".
Perché il fatto che sto per raccontare è accaduto esattamente il giorno seguente alla visione di quella puntata della seconda stagione, dove Hugo è costretto a confrontarsi con l'immaginario Dave, una sorta di perfido alter ego creato dalla sua stessa mente.
Perciò temo che questa combinazione di eventi, incastrata con altre circostanze che ora non sto a raccontare, non sia avvenuta accidentalmente e mi abbia dato conferma, piuttosto, che nulla succede per caso.

L'altra mattina era martedì mattina ed è ben noto che il martedì è giorno di mercato a Macerata.
Come spesso accade, dunque, nel tratto di strada che a partire dall'ospedale termina di fronte alla ferramenta di Magi, mi sono ritrovato imbottigliato nel traffico che essendo tempo bello, tra un'imprecazione e l'altra tirata per via della fretta, proseguiva a singhiozzo e a rilento ancor più del solito.
Proprio quando mi trovavo in prossimità dello sbocco superiore del "Corso", la via principale dove il mercato ha luogo, una roscia con un completino rosa composto da un top ed una minigonna che le lasciava scoperto il lungo stacco di gambe, un po' magre forse, ma abbastanza sexy da far voltare tutti gli uomini presenti, sbucava improvvisamente fuori dalla calca e dalle bancarelle. Il top pareva sorretto unicamente da un meraviglioso paio di tette balzellanti che in tutta la loro libertà esibivano, in punta, due acuminatissimi capezzoli.
Trascinava, così discinta, un trolley scuro e sembrava diretta verso la sede della Comunità Montana (beato Maiani!) e la luce del sole, che rifletteva accecante dalle pareti delle case, dai sampietrini e dall'asfalto lisci, contribuiva, insieme al fatto che non ero ancora del tutto sveglio, a render persino più onirica tale visione.

Perché sarà una coincidenza ma quella roscia , non dico dove né in quali circostanze e in abiti del tutto diversi, morigerati e quasi castigati, l'avevo già incontrata qualche giorno prima e nonostante non mi avesse fatto particolarmente effetto, la notte successiva a tale incontro, me l'ero ritrovata in sogno.

E nel sogno era con le spalle al muro sopraffatta da non ricordo chi mentre incredulo la osservavo tirare fuori, guardandoci e invitandoci (eravamo in più di uno ad assistere alla scena) in tal modo verso se, due seni abbondanti ma ben fatti dalla carne a sua volta rossiccia e i capezzoli che lo erano ancora di più. Sfacciatamente mi avvicinavo a lei, anzi, mi ci avventavo come un avvoltoio, scalzando il tipo che le stava addosso, e agguantavo quelle due tette spostando di tanto in tanto, l'attenzione anche su di un paio di natiche tese e toniche come fossero di sasso (nei sogni può accadere davvero di tutto).
Mi sentivo però in imbarazzo: consumare quel rapporto in mezzo alla gente non mi metteva proprio a mio agio, quindi la invitavo a salire nella mia camera d'albergo.
Ma all'improvviso, un secco "no" come se volesse far marcia indietro, mi gettava nel più profondo sconforto. Sembrava di nuovo ripetersi la stessa storia di quasi tutti i miei porno-sogni dove ad un certo punto o mi sveglio oppure per un motivo o per l'altro, non me la da.
Insistevo allora e me la trascinavo dietro, su per le scale, prendendola per un braccio. Si lasciava condurre senza opporsi a dimostrazione che a volte le donne vanno prese, come dice Tinto (Brass), con determinazione.
Salendo le scale m'imbattevo in una ragazza di Monte (ovviamente non ne faccio il nome) che si vede ormai di rado in giro e che in quel sogno c'entrava ben poco, ma presumibilmente la trama del "film" richiedeva che in questa mia furtiva azione fossi beccato da qualcuno, così la mia testa ha ben pensato di ricostruire un incontro fortuito e inaspettato associandolo a quello che altrettanto inaspettatamente era realmente avvenuto qualche sera prima proprio con questa stessa persona. E allora ecco che mi sentivo nuovamente in imbarazzo per essermi lasciato sorprendere da costei durante tale impeto e per aver lasciato trapelare tanto fervore ed eccitazione.
Evidentemente perché sono solito tener ben in serbo le mie emozioni.

Da qui in avanti, purtroppo, ricordo ben poco, ad ogni modo direi sia il caso di sfumare e fermarci qua.

Il volto magro, quasi scarno, lo sguardo languido, i capelli non tanto lunghi che lasciavano scoperto invece un lungo collo esile, con quegli ampi boccoli artefatti, freschi di parrucchiere tanto quanto quel colore rosso così infuocato della sua tinta mi hanno dato l'impressione, fin da subito, che questa tipa così "conciata" fosse una donna assai lasciva e dissoluta. Magari non è affatto come mi è sembrato tuttavia resto fermo nella convinzione che sia la roscia più licenziosa che abbia mai "incontrato".
Perché la mia passione per le rosse ha origini lontane: comincia con la sorella maggiore di un mio vecchio compagno di classe e passa per l'evanescente e diafana Julianne Moore, la stupenda Angie Everart e quella sozzona della Brambilla, per finire con Marcia Cross, la casalinga disperata della famosa serie televisiva che nonostante quella faccia arcigna ed antipatica mi fa un sangue della miseria.
Dico "per finire" perché proprio l'altra sera, all'Arci, su un canale satellitare, mentre aspettavo che cominciasse Lost, la stavo ammirando in tutta la sua severa ed asettica bellezza lasciandomi andare a commenti di ogni genere.

Tornando alla roscia nostrana, non credo l'avessi mai vista precedentemente al giorno in cui l'ho incontrata per la prima volta altrimenti me ne sarei certamente ricordato. Tranne che per quel collo lungo e sottile e quel volto singolare che mi richiamava alla mente, sebbene non le assomigliasse affatto, Ornella Vanoni, non mi aveva, tuttavia, colpito neppure più di tanto. Tra l'altro in tale occasione, ribadisco, era abbastanza castigata, elegante più che altro, con scarpe basse e nulla di particolarmente seducente addosso.

Ma dopo il sogno dell'altra notte mi era rimasta inchiodata in testa come un uggioso e allo stesso tempo piacevole tormento e in più circostanze, nei giorni a seguire, mi sono chiesto come avrei potuto fare per rivederla.
La sera di Lost, all'Arci, mentre mi passavano davanti le immagini della roscia Marcia, essendomi tornato in mente, l'ho persino raccontato ai presenti di questo mio sogno fatto il giorno innanzi.
Quando il giorno successivo quindi me la sono ritrovata improvvisamente a sfilare sulle strisce pedonali, davanti alla mia macchina – proprio la mia e non quella, ad esempio, di colui che mi precedeva – vestita esattamente come nel sogno, mentre accennava addirittura uno sguardo verso di me, l'episodio mi è parso talmente improbabile che ho finito per convincermi che se lo sia inventato il mio subconscio.

Sono perplesso ed estremamente preoccupato.

PS: credo che questo sia il primo sogno erotico che faccio dal giorno della famosa promessa, una sorta di breve risveglio primaverile, in previsione del lungo letargo estivo/invernale, dei miei bassi fondi. Non prendetemi dunque per un maniaco.

Prima del risultato 2009

4° Convegno sul calcio giovanile

Col patrocinio del Comune e della Facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Urbino

Dentro il gioco del calcio. Analisi tecnica, scientifica e relazionale.


URBINO 22-23 Maggio 2009

"Dobbiamo finalmente organizzare un diverso tipo di approccio alle problematiche contenute nella gestualità ed orientarci verso lo sviluppo di nuove linee risolutive per giungere ad una concreta revisione metodologica…"


Alfredo Calligaris
dal libro "Prima del risultato" di F. Accame


"…Quando “prendiamo in considerazione” un calciatore, dobbiamo sempre interpretarlo come un'unità significativa; egli non è un insieme di parti che si possono staccare, analizzare, allenare e poi ricomporre; egli è unico."

Franco Ferrari
La didattica del gioco del calcio – Tecnica e tattica secondo la Scuola di Coverciano


Il percorso dell'allenatore per diventare padrone del processo didattico passa attraverso la crescita dello stesso sotto molteplici aspetti. Competenze tecniche e capacità relazionali rappresentano sicuramente due punti cardine per chi riveste un ruolo di riferimento per le nuove generazioni. Il convegno vuole approfondire la metodologia di lavoro con i preadolescenti entrando nello specifico delle esercitazioni di campo, ma anche analizzando e motivando le modalità di un determinato approccio relazionale. Approccio che richiede sì conoscenze e competenze tecniche specifiche, ma anche e principalmente la necessità di trovare il “nostro miglior modo” di mettersi in relazione con il bambino e il gruppo. In aula verranno analizzati gli aspetti tecnico-tattici entrando nel dettaglio della scheda di allenamento e della progressione didattica volta al raggiungimento di un determinato apprendimento. In campo i diversi professionisti svolgeranno una seduta di allenamento con i bambini delle varie categorie in maniera tale da poter cogliere sia i contenuti proposti sia le diverse modalità con cui ogni allenatore si rapporta ai giovani calciatori. Con l'intervento sulla match analysis verranno analizzati e quantificati oggettivamente i parametri fisici e tecnici di principale rilevanza nel calcio giovanile.


PS: Grazie magnifico gestore! Il sito è funzionale e ha molte potenzialità!!!

La messa in scena della Democrazia

a cura di Ilvo Diamanti

università di Urbino

La Politica come teatro

GIOVEDì 12 MARZO 2009 ORE 11,00

AULA MAGNA – SCIENZE POLITICHE

LA POLITICA è UNA COSA SERIA?

INFORMAZIONE, GOSSIP E IRONIA

ANTONIO ALBANESE

MARTEDì 17 MARZO 2009 ORE 16,30

AULA MAGNA – PALAZZO BATTIFERRI

LA POLITICA COME IMITAZIONE

NERI MARCORE’

Spaccio di droga

Cocaina, hascisc e metadone
Un 50enne finisce in manette

13 Febbraio 2009 – fonte: Il Resto del Carlino

L’uomo, originario di Monte Cerignone, è stato sorpreso mentre era in possesso di 50 grammi di cocaina. Nella sua abitazione i carabinieri di Novafeltria hanno trovato anche alcune dosi di hascisc e del metadone

Pesaro, 13 febbraio 2009 – Arresto alle prime luci dell’alba per i carabinieri di Novafeltria. A finire in manette un 50enne, originario di Monte Cerignone, trovato in possesso di 50 grammi di cocaina. Nella successiva perquisizione i militari hanno trovato anche alcune dosi di hascisc e del metadone, oltre a un bilancino di precisione. L’uomo aveva anche la somma di 1.200 euro in contanti e un coltello a serramanico. Il 50enne, che ora si trova nel carcere di Villa Fastiggi a Pesaro, è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e porto d’armi od oggetti atti ad offendere.

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