Archivi per la categoria ‘mirate valde’
Il sonetto mancato
Un opera minore e poco riuscita del poeta Valdemiro Rossi che non mancherà di suscitare polemiche.
Grandi e piccole realtà
Dio ha creato il sole caldo e lucente
Ha creato la luna alta e splendente
Poi ha creato gli "interisti"
Una stronzata doveva pur farla!
Valdemiro Rossi
La vita e la salita
…"nel mezzo del cammin di nostra vita",
ti accorgi di quanto è dura la salita!
Mi reco, l’altro giorno, in Borgo antico,
La voglia di rivedere un vecchio amico.
Busso una e più volte alla sua porta,
Senza aver, di contro, una risposta.
Nel mentre mi accingo a ripartire,
Mi sento da una voce apostrofare:
"Non abita più qui, s’è trasferito;
Non s’è più visto da quando se n’è andato.
E’ partito una sera all’imbrunire
Con l’aria triste di chi sa di non tornare".
Mi volto: davanti un signore ormai anziano
Mi tende cordialmente la sua mano,
"Qui è tutto quanto abbandonato,
Non sa in me il vuoto che ha lasciato!
E’ triste non poter più incontrare
Qualcuno con cui fermarsi a chiaccherare.
Da tempo son partite anche le Suore
Che pensa, chiuderanno anche le scuole?"
Col suo bastone in mano, lo sguardo è fiero,
Riprende lentamente il suo sentiero.
…Uccelli neri volano lontani,
Quale presagio per il nostro domani?
Valdemiro
19 Ottobre 2008
La gioventù bruciata
La è fnida anche in trincea,
Viene avanti un nuovo tema
Ed è questo ora il problema:
Quei che i cema i "Teddi Boi"
Che credend da fè gli eroi
Sono fonte di dolori
Per i loro genitori
I stà via tutt la nott
I vin chesa a mezanott
E sti fe la rumanzeia
In ragiona miga, i meina!
Sti ragazz che è cui doma?
I biastima, i ruba, i fuma
E pensare che domani
Saran loro gli Italiani
B'sogna avé un po' ad pazienza
E dovrè tutt più coscienza
Altremeint cust vria fè…
Tu ni po miga mazé!
Historicus 1960.
Valdemiro Rossi
San Martino a Pennabilli
Siam qui tutti convenuti
Per la cena dei cornuti
Per stare insieme, in allegria
Con 'sta bella compagnia.
E problema l'è profond
E riguarda tutt e mond:
L'è fadiga a truven on
Cun saia pas già da quaion
Anche al doni l'il tein stretti
Quasi al fussa binidetti
Spicialmeint queli più beli:
Le fadiga arfeli ugueli!
Ma qual è la soluzion
Per risolva la question?
B'sogna éssa un po' più seri
E circhè almen d'fe peri.
11 Novembre 2005
Valdemiro
L'Ulivo e l'Inverno
Con l'arrivo dei primi freddi
il Professore è preoccupato:
già una volta, qualche anno fa,
nel periodo natalizio,
il gelido vento dell'est (Burian)
fece seccare parecchi ulivi…
Postilla: magari con l'aiuto
di "Carta camomilla"
Monte Cerignone, 21 Dicembre 2004
Valdemiro Rossi
E son ventotto…
Dedicata agli "amici" milanisti
Sto parlando di scudetto
Quello vinto dal "salotto"
Quello della "punizione"
Per la prova in televisione.
Qui non c'è nulla da dire,
Ma un augurio voglio fare
Per la coppa da giocare:
"Vi aspetta il Liverpool
Da incontrare ad Istanbul
E se f'niss e busg de cul?…
Allora si saran dolori
Per i tifosi rossoneri.
20 Maggio 2005
Al cacciatore
Il cacciatore è il re della bugia,
Lui la racconta a tutta la compagnia,.
E pérla soltent Lu, per tutt la sera,
Che a stel a sintì, è per e vera:
"A sera tra li gnestri, te mez d'la greppa,
l'è colpa mia se la cartuccia l'à fat cilecca?"
E quand, purtrop, è spadela la bicacia
La scusa l'è già pronta, pripareda:
"E nu fa el cretin, l'era rameda!"
Com se fussa sted dentra la macia
Inveci l'era te mez de pret dlla "Piena"
Dove uns trova un stech, nienca se gir 'na stmena.
Anche se a sentirLo pare prepotente,
Il suo operare è invece meritorio:
rispetta come pochi il nostro ambiente
E tien sotto controllo il territorio.
Monte Cerignone, 5 Febbraio 2005
Valdemiro Rossi
Il bar e la sigaretta
Già qualch mes l'è ormai pased
Da quant e fon l'è sted vieted
U ié un'eria più pulida
Quand us gioca la partida
Un respira tutt che fon
Mentre us gioga a scopon
E anche la sela la è più bela
Ma Armando e Mingon
In vo propri sintì ragion:
Anche sl'é fred ed fura e bufa
Lor i fuma, come' una stufa
E iè in bona cumpagnia
A te bar d'ia Maria
Perché at fura tutt la streda
La è dal cichi tapezeda.
Anche Spik e la Maria
I fuma a turni, te mez d'la via,
Ma pusibli ch'in pusa smetta
Ad fumè 'sta sigaretta?
Monte Cerignone, Marzo 2005
Valdemiro Rossi
La trippa a D.O.C.G.
At 'na sera buia e nera
Cu ie sted una bufera
Ac trovem tutt a me "Sod"
Perché la gola la vo e su sfog.
A trovem a t'la cucina
La Marisa e la Lina
E la Maria indafareda
Per lave tutt l'insaleda
E la pgnata la sbarbotla:
"Ti cus disc, la sarà cota?"
"Fa sintì, a tel dig ia"
E susura la Maria,
E lan met un po' t'un piat
Quasi e fussa un antipast:
"Sì Marisa, la va bein
Smorta e fug sotta el giamein"
"E le ora ad fela fnida
Che la tevla l'è imbadida"
Si, perché a t'un canton,
Us gioga a briscla e scupon.
A fe' silenzi l'è un momeint,
Us sint sol a bata i deint
E un è perché e bufa
A sim vicin a ma la stufa.
Sun batimen a ma la Lina
A fem onor ma la cucina
A se vein in abundenza
Tutt e rest l'è per la penza.
Monte Cerignone, 21 Febbraio 2005
Valdemiro Rossi

