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Una poesia di Sandro Penna

Amore, gioventù, liete parole,
cosa splende su voi e vi dissecca?
Resta un odore come merda secca
lungo le siepi cariche di sole.
da "Croce e delizia"
La pozza dei desideri

per gentile concessione di S.P.
Yes, I can!

"Barick" Obama
Accade ora a Monaco – l'oktoberfest minuto per minuto

Pervenuta a MonteKapovolta esattamente alle 10.39
E gli altri due?
Beh non è difficile immaginare che Ricky stia intrattenendo il Cesa+ mentre i restanti ceffi in giallo (men in yellow), quelli con l'aria da indifferenti nonostante l'abbigliamento, stiano tentando di corrompere qualche bionda e graziosa froilen (come si scrive?).
Posso immaginare che qualcuno si stia già domandando: ma chi è che ha scattato loro la foto? No, mi dispiace Bea, non era Ricky e neppure Cesa+ :)
Si mormora che con la complicità del Gambu maggiore, il Cesa+, alle 9.00 risultasse già bell'e narcotizzato presso lo stand dell'HB con in corpo un paio di boccaloni di bionda liquida e di fianco una rossa in carne ed ossa a cucinarselo per benino.
…la vedete invece quella chioma bionda tra Zerbo e Joe (che quest'ultimo quasi come una spia del KGB, sta tentando di occultare)? …si dai, proprio quella posizionata di fronte a Marchino! …vi garantisco che la rivedrete presto (qualcuno ovviamente mai) e sempre di fronte a Marco …dai Bea che sto scherzando!!! ;)

Il ReLeonBiscio è avvinghiato al palo a mo' di lap-dance
e con la lingua fuori emette il caratteristico verso
(leggi ruggito di guerra) della propria specie (leggi tribù).

Il re si prepara allo scontro finale
improvvisando l'Haka, la famosa danza maori
(questa e quella sopra, pervenute a MonteKapovolta intorno alle 16.15).



THE FINAL CLASH (Lo scontro finale)
Tre scatti immortalano the LionHeadKing (il Re testa di leone), in
versione braveheart, alla conquista della Grande Germania. L'ora è tarda,
le foto sempre meno nitide ma il re, folle e scatenato, tiene, come al solito,
banco e non ce n'è per nessuno (pervenute intorno alle 22.00/22.30).



TRADIMENTO!
La parenTela di Penelope
Da sinistra, "Per grazia di Dio, Imperatore e Autocrate di Pereto e di tutte le Russie": Feodor I, lozar in persona, quindi Penelope, la piccola erede al trono colta da un improvviso abbiocco sul suo seggio mobile durante uno dei primi test come futura imperatrice e infine Francesca da Grandevilla nobildonna italica di montecopiolese stirpe andata in sposa a lozar e divenuta quindi sua maestà lazarina.
[ clikka sull'immagine per ingrandirla ]
Coniugati!
La canzone dell’indifferenza
(Fabio Lepri – Bob Geldof)
Mi diceva son di Milano. Mi diceva son molto strano.
Mi diceva si e no. Non mi piaceva neanche un po’.
Mi diceva a so el nipot d’Pirin. Ai rispundeva ia del Pivarin.
Mi diceva andem a spas. U n’ha capit un caz.
Mi proponeva un panino, una birra, un bicchier di vino.
Mi chiedeva andem a spas. U n’ha capit un caz.
Mi parlava dei suoi studi, di lavoro e di occupazione.
Ai diceva cher ragaz. Un me n’amporta un caz.
Mi diceva mi trasferisco. Trovo lavoro appena posso.
Come impiegato o come garzon. Tsi proprie un bucalon.
Mi diceva AMORE MIO. Ricominciamo AMORE MIO.
Ai rispundeva tsi tut mat. Tu n’ha capit un caz.
Mi diceva che bella la neve. Andiamo sul monte ho le catene.
Andem tel mont a fè un pupaz. Un’ha capit un caz.
Mi diceva BLA, BLA, BLA. Non faceva altro che parlar.
Di politica e di Berluscon. Soccia c’du maron.
E a forza ad dai u m’ha freghet. Un dì, pioveva, a sermie tel let.
A pruvemie el materaz.
A N’HO CAPIT PIU’ UN CAZ…
Bebe & Lety
Onda araba
Finalmente, ecco a voi le immagini meno compromettenti della
festa araba di Sabato 13 presso l'"Osteria del cammello magico".
Le foto dell'orgia finale, che, fra le altre cose, ritraggono il
padrone di casa consenziente mentre, a turno, viene sodomizzato
da tutti i maschietti presenti, ve le ho risparmiate.
Sei mesi

"…Posso guardare quei grandi occhi di sogno
quei due occhi di amore per me.
La vita che esce dalla sua pelle d'avorio
cambia sempre ed ogni giorno e' migliore.
Per me…"
Diaframma: "Effe" – 1992
La rivoluzione passa anche per Monte Cerignone
Non so per quale strana ragione, coincidenza o arcana congiunzione astrale, nello stesso giorno in cui venivano pubblicate su questo sito, giungevano al mio indirizzo di posta elettronica le foto di Camilo Guevara, il figlio del più famoso Che, ritratto insieme al nostro caro amico Andre che, assolutamente inconscio di chi avesse di fronte, nonostante quell'enorme sigarone che la diceva certamente lunga, provava a rifilargli dei biglietti per la lotteria della Sagra del Bustreng.
A onor del vero, qualche giorno prima, mi aveva chiesto l'indirizzo e-mail avvisandomi che me le avrebbe spedite affinché le mettessi sul sito ma io me l'ero già dimenticato.
A questo punto però, pubblicarle, mi sembra ridondante, in ogni caso, per soddisfare l'ego dell'Andre nonché premiarne l'emerita faccia di bronzo (ditemi voi se non ha lo stesso sorriso del joker delle carte da ramino), ho deciso di inifilarne almeno una, quella più significativa.
Pensate infatti – curiosità – che in questa foto sono presenti due medici, il figlio di un medico e il fratello di un'infermiera, rispettivamente e in ordine di grado, il dott. D'Ubaldo, la moglie di Camilo Guevara (Giancarlo, il marito della Clara Mochi, mi ha detto che la bionda signora è un'italiana proveniente da non ricordo quale regione del nord-est, che, laureatasi in medicina, andò a Cuba come medico volontario e lì v'incontrò l'amore), Camilo Guevara stesso e il nostro Andrea.
Detto ciò, avendo esaurito gli argomenti, non mi resta altro da dire che:
un pez d'revoluciòn
l'è revv anch'à Muncirignon

Andrea con Camilo Guevara e la moglie. Sullo sfondo il dott. D'Ubaldo
Monte Cerignone, 14 agosto 2006




