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Il vero nome della rosa
di Giacomo Galeazzi
5 Gennaio 2012 – La Stampa
«Ci piace pensare che questo luogo gli abbia ispirato ’Il nome della rosa». A formulare l’auspicio è Michele Maiani, ex sindaco di Monte Cerignone, il paesino del Montefeltro dove oggi Umberto Eco, intellettuale dalle mille sfaccettature, festeggia i suoi 80 anni in forma strettamente privata, con la moglie Renata, i figli Stefano e Carlotta, due nipotini e pochi amici. Il luogo che potrebbe aver suggerito al semiologo l’atmosfera per il romanzo feticcio, best seller da 12 milioni di copie uscito nel 1980, è l’ex convento acquistato da Eco nel 1976 e da lui ristrutturato, ormai diventato il suo buen retiro nell’ entroterra pesarese Veramente, spiega Maiani, ora presidente dell’Uncem (l’Unione delle comunità montane delle Marche) e della Comunità montana del Montefeltro,non è propriamente un ex convento, ma un palazzo appartenuto alla famiglia Fabbrini, che ebbe tra i suoi discendenti un gesuita. Alla morte di questo, la struttura ospitò così un luogo di studio di cui fu rettore anche padre Alfonso Bachelet, gesuita e fratello di Vittorio, docente dell’Università La Sapienza di Roma freddato nel 1980 dalle Br. A Monte Cerignone (700 abitanti, solo mezza pagina occupata nell’elenco telefonico), balzato l’estate scorsa agli onori della cronaca dopo che il parroco don Luca De Pero se n’era andato per unirsi alla chiesa evangelica protestante di Cesena, Eco è sempre più di casa: vi trascorre gran parte dell’estate e le festività natalizie. «Quando è qui – racconta il sindaco Davide Giorgio Giorgini, alla guida di un’amministrazione di centro sinistra – vuole essere un montecerignonese, non ama avere i riflettori su di sè». Fa lunghe passeggiate («da casa sua al paese viene quasi sempre a piedi») e ama molto i prodotti locali, «anche se ultimamente – racconta il primo cittadino – l’abbiamo visto a dieta». Oggi farà un’eccezione, perchè il sindaco gli donerà un «presentino» con specialità gastronomiche come formaggi, salsicce e il bustrengo, un dolce fatto con farina bianca e gialla, uova e uvetta. Anche Maiani lo racconta come un cittadino non diverso dagli altri: «viene al bar, legge il giornale, parla di politica». Ma certo che Eco, a dispetto del suo desiderio di mimetizzarsi, non passa inosservato. E ecco che si dà da fare per riorganizzare la biblioteca del paese, donando anche alcuni libri, o eccolo tenere le sue dottissime conferenze in occasione delle feste medievali di Mons Cerignonis, a luglio, l’ultima dedicata al viaggio di Marco Polo. A sentire Eco, in piazza, erano in tanti e «tutti incantati», ricorda il sindaco. Quanto alla festa di compleanno, nessuno sa o vuole dire nulla. «Sono molto, molto discreti, non hanno piacere che la gente parli di loro», si schermisce un’amica della coppia, invocando privacy per una star suo malgrado.
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Con colpevole ritardo, anche "Monte Cerignone e dintorni" si unisce ai festeggiamenti per gli ottant'anni del Professor Eco!
Auguroni! guroni! roni! oni! oni!
Monte Cerignone for sale
Italia segreta: ecco i luoghi appena scoperti dal jet set
Le nuove tendenze per i vip in cerca del relax discreto ed esclusivo.
8 Settembre 2010
L’Italia è bella, bellissima, ma quando si pensa al ‘Bel Paese’ quasi sempre vengono in mente cinque, o al massimo dieci località, considerate come le più famose e amate da italiani e stranieri. Parlando di seconde case, ad esempio, la mente corre subito alla Toscana o alla Sardegna (ma è naturale, in fondo sono ambedue magnifiche..).
Eppure, al giorno d’oggi, con la privacy diventata un valore da difendere con le unghie e con i denti, il jet set è alla continua ricerca di luoghi particolari, sconosciuti ai più e magari difficili da raggiungere. Ecco dunque la nuova tendenza, illustrata anche da ‘Panorama’, di alcuni personaggi della moda, dell’arte e dello spettacolo, volti alla ricerca di località amene nelle Marche, in Sicilia e ancora (ma non è cosa nuovissima) nel Salento.
Recentemente le Marche sono state definite ‘la nuova Toscana’ (o anche ‘la nuova Umbria’) perché vengono scelte da inglesi e americani alla ricerca del ‘buen retiro’ dove trasferirsi una volta andati in pensione. Qui hanno comprato una dimora sia il designer Hani Rashid, che ha una casa a Pagino (vicino ad Urbino), sia l’intellettuale Umberto Eco, che a Monte Cerignone possiede un ex convento all’interno del quale si dice abbia concepito il best-seller ‘Il nome della rosa’.
La Toscana, comunque, è tutt’altro che dimenticata dai vip, i quali però ora scelgono località abbastanza note ma non ancora diventate meta del turismo di massa, come San Casciano dei Bagni, dove ha casa il giornalista Giampaolo Pansa e dove forse comprerà anche Walter Veltroni.
Tra le mete più ambite e per il momento ancora poco ‘battute’ vanno forte anche molte località siciliane, come Trapani (sembra che Erice abbia stregato pure Naomi Campbell che vorrebbe sposarsi proprio in Sicilia, forse a Taormina o alle Eolie), e Menfi, al confine con Agrigento, dove troviamo personaggi importanti come le sorelle Oldenburg, cugine della regina di Svezia, il giornalista Paolo Panerai e ancora il garden designer Giulio Crespi.
A Vendicari ha la sua dimora il designer Rodolfo Dordoni, mentre a Castelluccio, vicino a Noto, la stilista Luisa Beccaria e il marito Lucio Bonaccorsi hanno ristrutturato un borgo. Anche le Eolie sono molto amate: una delle ‘ospiti’ più illustri di Filicudi è Belquis Zahir, principessa e nipote dell’ultimo re dell’Afghanistan, che per arredare la sua villa ha dovuto far arrivare i mobili con un elicottero.
Continua infine la sua ascesa il Salento, scoperto alcuni anni fa dal jet set e ancora in cima alle preferenze di tanti che lì hanno comprati casa e vi trascorrono buona parte dell’anno. Alcuni esempi? L’ex Presidente della Repubblica francese Valéry Giscard d’Estaing, arrivato in Puglia più di vent’anni or sono, ma anche l’attrice Helen Mirren, che possiede una splendida tenuta a Tiggiano, la conduttrice Serena Dandini, che ha una casa a Marettima, nel Basso Salento, e da un paio di mesi a questa parte anche Francis Ford Coppola che, dopo anni di ricerche, ha finalmente trovato casa ad Ugento, in provincia di Lecce.
Paolo Rossi Superstar
Paolo Rossi, il gol è sollievo
«Lo 0-1 era nato da un mio errore: mi sentivo in colpa»
di Paolo Negri
FERRARA. Un'esultanza rabbiosa, per lui inusitata. Il coro acclamante della Ovest. Il peso del secondo gol personale in stagione. Insomma, una bella domenica per Paolo Rossi. Ma, per lui, soprattutto un sollievo. Il gol, intendiamo. Paolino l'ha vissuto quasi più con sollievo che con gioia. Questione di un senso di colpa che lui stesso ha spiegato nel dopo-partita: «Mi sentivo addosso la responsabilità per il gol segnato dallo Spezia – dice Paolo Rossi -. Ero stato io, infatti, a battere frettolosamente quella punizione da cui poi è nato il contropiede dei liguri». Oddio, colpevolizzarsi per questo ci sembra francamente
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| foto: Telestense |
eccessivo. Non è che lo Spezia abbia preso palla e sia andato a fare gol. C'è stata un'azione, un errato disimpegno difensivo, l'occasione per Herzan col salvataggio di Belleri e da lì il corner per il colpo di testa vincente di Casoli. Insomma, dopo la punizione sprecata da Rossi, ne è passata di acqua… Ma lui non sente ragioni: «Ho sbagliato la scelta, era una situazione che andava gestita meglio. Confesso che per me sono stati minuti molto difficili. Mi sarebbe dispiaciuto rovinare la partita, avevo la sensazione di aver macchiato la prestazione della squadra. Il mio gol è stato bello ed importante. Sono contentissimo, ma per la squadra più che per me». Paolo Rossi sul match ha idee chiare: «La prova della Spal è stata fantastica, al cospetto di una squadra di qualità come lo Spezia, che alla fine arriverà in alto. La miglior Spal della stagione? Concordo, il primo tempo è stato sopra le righe. Li abbiamo surclassati, avremmo meritato due gol di vantaggio». Poi, Rossi regala un pensiero ai tifosi della Ovest: «Contare sul loro ritorno e sul loro appoggio è stato importantissimo. In campo il sostegno della Curva si sente tanto, e posso garantire che giocare così è tutta un'altra cosa».
8 Novembre 2010
tratto da: La Nuova Ferrara
Regime alimentare
Al primo posto c'è il lavoro, seguito a ruota dai temi sociali, dalla sanità e dalla scuola. Mica cazzi. Non manca mai l'occhio di riguardo per le generazioni future, poi viene il perseguimento di non meglio precisati ideali, che fa sempre un certo effetto, e la difesa di valori dai contorni decisamente vaghi, dunque buoni per tutte le stagioni. L'attualità, quella, è sempre in primo piano: la democrazia a rischio, il bavaglio alla stampa, la fine dello stato di diritto e la crisi che avanza inesorabile sono argomenti che in un dibattito degno di questo nome non possono mancare.
Della questione mai risolta dei costi della politica se ne parlerà dopo mangiato.
'Gaudium' a Monte Cerignone
fonte: altarimini.it
Monte Cerignone ha ospitato martedì 23 marzo la settima edizione di “Gaudium – Il turismo incontra la gastronomia”, manifestazione organizzata dalla Confcommercio provinciale. “Gaudium” è diventato un appuntamento ormai tradizionale, che favorisce l’incontro dei produttori di tipicità gastronomiche locali con i ristoratori ed il mondo del turismo, per promuovere l’utilizzazione delle produzioni eno-gastronomiche della nostra provincia.
Coordinati dal sommelier Giuseppe Cristini, numerosi produttori hanno presentato una vasta gamma di specialità: vini, formaggi, salumi, olio, dolciumi, caffé, le cui degustazioni hanno deliziato il palato degli operatori intervenuti.
Interessante e molto partecipato è stato il dibattito su “ Gastronomia e turismo nell’anno 2010”, aperto dal presidente Confcommercio, Giancarlo Pedinotti, cui si sono succeduti gli interventi del sindaco di Monte Cerignone, Davide Giorgini, del segretario della Camera di Commercio, Fabrizio Schiavoni, del presidente della Provincia, Matteo Ricci e del direttore Confcommercio, Amerigo Varotti che ha svolto una apprezzata ed applaudita relazione sulla situazione del settore ristorativo e turistico nella nostra provincia.
Nel corso della serata sono stati attribuiti il “Premio alla Carriera” a Silvana Marcelli del ristorante “Silvana” di Carpegna ed il premio “Artigiano del Gusto” ad Alberto e Mario Pascucci della “Pascucci Torrefazione” di Monte Cerignone, che ha aperto propri shop in numerosi paesi europei ed asiatici, diffondendo la cultura del caffé espresso all’italiana.
Monte Cerignone ha dato vita ad un “grande Gaudium”, grazie ad una piacevolissima e proficua serata per i professionisti della ristorazione, del turismo e delle produzioni tipiche della provincia.
Su Facebook ho trovato il commento di un candidato al consiglio regionale per Sinistra e Libertà che, riuscendo a rimanere serio, è stato capace di dire: "ieri sera a Monte Cerignone, mentre nella rocca si mangiava a sbaffo, in una piccola taverna qualcuno discuteva di diritti e di futuro. Quel qualcuno è il mio popolo!"
Secondo me, può farcela.
La tragedia di Haiti
Haiti: scampati a sisma dipendenti Pascucci Caffe' Pesaro
Agronoma, noi stiamo bene ma la capitale e' isolata
PESARO – Sono salvi i dipendenti dell'azienda di Monte Cerignone (Pesaro Urbino) Pascucci Caffe' che si trovano ad Haiti, devastata da un violento terremoto. ''Siamo riusciti a contattare quasi tutti quelli che lavorano per noi e abbiamo saputo che stanno bene'' ha detto Diane Nsengiyumva, un'agronoma burundese dipendente della Pascucci. Lei, suo marito e i 150 contadini che lavorano per l'azienda nell'ambito di un progetto equo-solidale per la coltivazione del caffe' stanno tutti bene, anche perche' risiedono a qualche km da Port-au-Prince. Ma mancano notizie di alcuni collaboratori, e la capitale e' isolata. ''Servono aiuti internazionali al piu' presto'' ha aggiunto la donna.
fonte: ANSA
I racconti da Haiti
Un'italiana sull'isola: "Le onde portavano via i morti"
"Si sentono dalle macerie le grida di aiuto di chi è rimasto sotto". "I telefoni sono muti, le poche informazioni le abbiamo grazie ad internet o alla tv francese". Le autorità non hanno diffuso nessun comunicato, eppure sono loro che ci dovrebbero aiutare. Sono completamente assenti"
ROMA – Soltanto chi ha i satellitari riesce a chiamare, e con difficoltà, in Italia.
"Subito dopo il terremoto onde gigantesche si sono abbattute su spiagge e strade e si portavano via i morti tra le macerie. Alcune strutture dei palazzi presidenziali e del Parlamento sono crollate. Ci sono cadaveri dappertutto". E' la testimonianza di Cristina Iampieri, un avvocato italiano, che lavora all'Onu a Port-au-Prince. Subito dopo il terremoto ha chiamato un'amica haitiana che vivea Roma. La comunicazione è durata pochi secondi, poi il cellulare satellitare di Cristina ha interrotto la ricezione.
Grida di aiuto dalle macerie
In chat su Skype, Fiammetta Cappellini, rappresentante dell'Avsi, una ong italiana, racconta all'Ansa: "Si sentono dalle macerie le grida di aiuto di chi è rimasto sotto e i parenti sono impazienti. Si disperano. Mancano le luci per illuminare la scena e continuare a scavare di notte. Non possiamo che attendere la mattina, ma questa notte è veramente nera per tutti noi".
Dopo la scossa "le strade si sono rivelate una trappola. Io sono rimasta bloccata per ore nell'auto", scrive l'operatrice da Port-Au-Prince e riferisce che molti edifici importanti della città "sono scomparsi". Tra questi un commissariato con annessa prigione e centro di detenzione di minori. Una caserma di tre piani che ora non
esiste più.
"Per le strade vagano persone in preda a crisi di panico e d'isteria, feriti in cerca di aiuto. Gli ospedali – aggiunge – sono difficilmente raggiungibili, le strade della
capitale impraticabili".
Da internet le poche informazioni sul posto
"Abbiamo avuto molta paura, e poi abbiamo dormito in macchina, ma non ci sono stati danni gravi né vittime dalle nostre parti", ha raccontato all'Ansa Diane Nsengiyumva, un'agronoma di origine burundese che lavora nell'ambito di un progetto equo-solidale italiano per la coltivazione del caffé e vive sull'isola con il marito, Andrea Fabiani, ad alcuni chilometri a nord della capitale Port-au-Prince.
"Ora ci siamo spostati nel sud. Nessuno riesce a contattare la capitale. Qui tutti, nei villaggi, hanno parenti e amici lì – ha proseguito - I telefoni sono muti, le poche informazioni le abbiamo grazie ad internet o alla tv francese. Le autorità non hanno diffuso nessun comunicato, eppure sono loro che ci dovrebbero aiutare. Sono completamente assenti".
Diane ora si è spostata a qualche chilometro a sud della capitale, dove si trova con il marito: "Sono ore di attesa e paura. Aspettiamo di sapere cosa fare. I francesi hanno detto che manderanno aiuti. Spero lo facciano anche gli italiani, subito".
fonte: Rainews24
Un candidato ogni due famiglie
di Gabriele Santi – 28 Maggio 2009
fonte: La Voce del Fornaio
Monte Cerignone – Un comune da record. Il centro di Monte Cerignone è piccolo ma molto intraprendente visto che ha presentato tre liste. Monte Cerignone che ha 657 abitanti con circa 500 votanti che equivale ad una candidatura ogni 15 abitanti. I numeri ci dicono che c’è un candidato in ogni due famiglie o poco più. La lista di centro sinistra del sindaco uscente Davide Giorgio Giorgini ha come simbolo la torre, l’incudine, spiga, libro con scritta Costituzione e nella sovrastante scritta “Insieme per Monte Cerignone” tutto racchiuso in un cerchio. Nell’elenco spicca la figura del presidente della Comunità Montana del Montefeltro Michele Maiani. La lista capitanata da Domenico Lancioli ha per simbolo il ritratto stilizzato di Uguccione della Faggiola su sfondo verde-azzurro sfumato con la scritta “Per non perdere la tua ultima occasione”. Nella lista, a capofila Daniele Zerbini, ha nel contrassegno il bottone verde azzurro giallo recante, nell’emisfero superiore la dicitura “Monte Cerignone per il domani” con la figura di un toro e in quello inferiore due spighe incrociate.
Lista con candidato a sindaco Davide Giorgio Giorgini: Yuri Amadori, Gabriele Cesarini, Michele Maiani, Federica Manenti, Michele Marini, Fabio Mariotti, Massimo Monaldi, Andrea Spadini, Simone Asprea, Terenzio Calisti, Carlo Chiarabini, Sergio Penserini.
Lista con candidato a sindaco Domenico Lancioli: Roberto Zerbini, Graziano Santini, Lidia Sensolini, Nicola Filanti, Elia Fiorini, Danilo Bonci, Ivo Filanti, Angelo Santini, Pierina Severini.
Lista con candidato a sindaco Daniele Zerbini: Gianfranco Renzoni, Giovanni Marino Zerbini, Alessandro Balchesini, Marco Di Carlo, Andrea Filanti, Emanuele Giovagnoli, Irene Macchiarelli, Francesca Marinoni, Diego Rossi.
Spaccio di droga
Cocaina, hascisc e metadone
Un 50enne finisce in manette
L’uomo, originario di Monte Cerignone, è stato sorpreso mentre era in possesso di 50 grammi di cocaina. Nella sua abitazione i carabinieri di Novafeltria hanno trovato anche alcune dosi di hascisc e del metadone
Pesaro, 13 febbraio 2009 – Arresto alle prime luci dell’alba per i carabinieri di Novafeltria. A finire in manette un 50enne, originario di Monte Cerignone, trovato in possesso di 50 grammi di cocaina. Nella successiva perquisizione i militari hanno trovato anche alcune dosi di hascisc e del metadone, oltre a un bilancino di precisione. L’uomo aveva anche la somma di 1.200 euro in contanti e un coltello a serramanico. Il 50enne, che ora si trova nel carcere di Villa Fastiggi a Pesaro, è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e porto d’armi od oggetti atti ad offendere.
“Montefeltro” a rischio
Ecco gli istituti più a rischio
Dove colpirà la cura Gelmini?
Si conosce il documento trasmesso al ministro dell'Istruzione che contiene i possibili tagli e accorpamenti di istituti. I plessi nel mirino sono 32 in tutta la nostra provincia. Per gli insegnanti il taglio riguarderà i precari.
L’elenco delle 32 scuole e delle 11 istituzioni scolastiche che potrebbero essere assoggettate al dimensionamento scolastico a seguito di un percorso legislativo che ha inizio nel 1998 (non certamente con i ministri Tremonti e Gelmini) sono riportate di seguito.
Queste scuole chiuderanno? ''Alcune sì, ma quasi certamente non dall’anno prossimo — spiega Renzo Savelli, assessore all’istruzione della Provincia di Pesaro Urbino —. Resta il fatto che per rispondere agli obiettivi di razionalizzazione in termini di risorse umane e contenimento della spesa stabiliti dall’ultima finanziaria e poi recepiti dal piano programmatico della Gelmini, la provincia di Pesaro Urbino dovrà tagliare per tre anni 180 insegnanti all’anno. Non parlo degli insegnanti di ruolo, ma dei precari: un gioco di parole per dire che non ci saranno licenziamenti. Al massimo la rete attuale può sopportare un ritmo di tagli che non superi i 70/75 insegnanti l’anno: il restante dei tagli ricadrà sul personale Ata (amministrativi e bidelli) e poi alla fine “progressivamente” con la chiusura dei plessi. Ecco perché, secondo me, il rischio di chiusura è reale''.
Questo l’elenco stilato dal Ministero: 1) 'Luigi Bartolucci' di Cantiano dell’istituto 'F. M. Tocci' di Cagli con 44 alunni; 2) San Giorgio di Pesaro dell’istituto 'Giò Pomodoro' di Orciano con 31 alunni; 3) 'Dante Alighieri' di Fratte Rosa dell’istituto di San Lorenzo in Campo con 37 alunni; 4) Sant’Agata Feltria dell’istituto di Pennabilli con 37 alunni; 5) 'F. Penserini' di Montecopiolo dell’istituto di Macerata Feltria con 34 alunni; 6) 'A. Bucci' di Isola del Piano dell’istituto di Montefelcino con 47 alunni; 7) Sant’Angelo in Lizzola e Ginestreto dell’istituto 'G. Paolo II' di Sant’Angelo e Montecchio con 47 alunni; 8 e 9) 'Don I. Mancini' di Schieti e Pieve di Cagna dell’istituto 'P. Volponi' di Urbino con 28 e 34 alunni; 10) Trasanni dell’istituto 'Pascoli' di Urbino con 48 alunni; 11) Pianello dell’istituto 'F. M. Tocci' di Cagli con 25 alunni; 12 e 13) San Giorgio e di Barchi dell’istituto 'Giò Pomodoro' di Orciano con 41 e 44 alunni; 14) Scuola ospedale di Pesaro dell’istituto 'Gianfranco Gaudiano' di Pesaro con 18 alunni. 15) Piagge dell’istituto 'G. Leopardi' di Saltara con 43 alunni; 16) Fratte Rosa dell’istituto 'Alighieri' di San Lorenzo in Campo con 41 alunni; 17 e 18) Belforte all’Isauro e di Frontino e San Sisto dell’istituto di Piandimeleto con 34 e 23 alunni; 19) 'Maria Gabrielli' di Casteldelci dell’istituto di Pennabili con 20 alunni; 20) San Leo dell’istituto 'A. Battelli' di Novafeltria con 26 alunni; 21 e 22) Montecopiolo e 'T. Novello' di Pietrarubbia dell’istituto di Macerata Feltria con 38 e 27 alunni; 23 e 24) Monteguiduccio e Isola del Piano dell’istituto di Montefelcino con 21 e 44 alunni; 25) Serravalle di Carda dell’istituto 'Scipione Lapi' di Apecchio con 13 alunni; 26) Tavoleto dell’istituto 'A. Frank' di Montecalvo in Foglia con 43 alunni; 27) Borgopace dell’istituto di Sant’Angelo in Vado con 34 alunni; 28 e 29) Monte Cerignone e Montegrimano dell’istituto 'R. Sanzio' di Mercatino Conca con 22 e 38 alunni; 30 e 31) Maiolo e Perticara dell’istituto di Novafeltria con 38 e 41 alunni; 32) Isola di Fano dell’istituto di Fossombrone con 49 alunni.
Ecco, invece, gli undici istituti con meno di 500 alunni: 'R. Sanzio' di Mercatino Conca con 434 alunni; 'S. Lapi' di Apecchio con 389 alunni; 'Battelli' di Sassocorvaro con 312 alunni; Pennabilli con 477 alunni; Piandimeleto con 478 alunni; 'Alighieri' di San Lorenzo in Campo con 410 alunni; 'Mercantini' di Fossombrone con 440 alunni; 'Montefeltro' di Sassorvaro con 425 alunni; 'Rovere' di Urbania con 405 alunni; Ipssctp 'A. Olivetti' di Fano con 405 alunni; istituto statale d’arte di Urbino con 497 alunni.
Solidea Vitali Rosati
Fine della scuola
Provincia di Pesaro e Urbino
Mercoledì 29 Ottobre 2008
Ore 20,30 presso sala
Ex Chiesa di Santa Caterina
in Via Uguccione
(seconda convocazione Giovedì 30.10.2008 ore 12.30)
La cittadinanza è invitata a partecipare alla seduta del Consiglio Comunale dove si discuterà del rischio chiusura per la scuola elementare
di Monte Cerignone.
"(…)In un secondo tempo, o forse anche subito, altre 20 scuole rischiano ugualmente in parte la chiusura e in parte il ridimensionamento. Si tratta delle primarie ed elementari di Montecopiolo, delle primarie di Schieti, Pieve di Cagna e Trasanni (Urbino), di Pianello (Cagli), Serravalle (Apecchio), Belforte all’Isauro, Frontino, Casteldelci, San Leo e Pietrarubbia, Tavoleto, Borgo Pace, Monte Cerignone, Montegrimano, Perticara (Novafeltria) e la media di Cantiano".
Un buon risultato
2 Settembre 2008 – fonte: Romagna Oggi
CATTOLICA – Una serata all'insegna del puro divertimento sportivo e dello stare insieme quella che si è svolta ieri, lunedì 1 settembre, allo Stadio Giorgio Calbi di Cattolica.
Circa 80 bambini, molti dei quali provenienti dal pesarese e dai borghi della Valconca, hanno dato il calcio d'inizio, accanto ai giocatori della prima squadra e agli allenatori, alla stagione 2008/09 del AC Cattolica Calcio.
Un appuntamento fortemente voluto dai dirigenti e dal responsabile tecnico del settore giovanile Fabio Lepri, che ha offerto subito alle famiglie la possibilità di verificare di persona la capacità organizzativa del club giallorosso.
Non sono voluti mancare all'evento il Primo cittadino Pietro Pazzaglini e il suo Vice nonché assessore allo sport Giuseppe Prioli, che hanno ringraziato i dirigenti del Cattolica per lo splendido lavoro fatto, augurando un grande ‘in bocca al lupo' ai ragazzi.
"Siamo felicissimi ed emozionati di vedere tanti bambini – hanno commentato i sei soci – non potevamo partire in modo migliore vista la grande partecipazione. Ringraziamo il Sindaco e il vice Sindaco per essere intervenuti, i genitori che hanno accompagnato i propri figli, e soprattutto i nostri allenatori e i giocatori della prima squadra. Grazie al buon lavoro fatto lo scorso anno, per questa stagione la scuola calcio passerà da due a cinque categorie: oltre ai piccoli amici e agli esordienti, infatti, alleneremo i giovanissimi, gli allievi e i pulcini".
"Siamo contenti delle adesioni alla serata perchè devo ammettere che non sapevamo a che cosa saremmo andati incontro… Invece già ieri sera abbiamo avuto numerose iscrizioni – aggiunge Fabio Lepri, responsabile tecnico del settore giovanile, affiancato da otto allenatori tutti laureati o laureandi in Scienze Motorie – il nostro obiettivo è arrivare ad avere cento bambini!".
Il prossimo appuntamento allo Stadio Calbi è per domani sera, mercoledì 3 settembre alle ore 20.30, per il primo impegno in Coppa Italia della prima squadra contro il Torconca.


