Danni da neve, al via (e già al capolinea) le domande per i rimborsi
Scadono domani, 18 febbraio 2012, le richieste di rimborso (danno emergente e lucro cessante) rivolte a quelle aziende che hanno o ritengono di aver subìto danni causati dalle precipitazioni nevose dei giorni scorsi.
Molti Comuni si sono già attivati predisponendo dei moduli, per la verità piuttosto inadeguati (in fretta e furia, hanno messo a disposizione degli eventuali richiedenti, gli stessi moduli riepilogativi che i Comuni stessi dovrebbero inviare alla Regione Marche) da compilare a cura degli imprenditori.
La confusione tuttavia regna sovrana perché in realtà non si sa bene se le richieste siano obbligatorie e vincolanti in quanto ancora, a livello regionale, non è stato emesso proprio alcun bando.
Le varie organizzazioni, rappresentanti imprenditori e artigiani, e diversi consulenti si sono tuttavia già messi in moto invitando i propri "clienti" a compilare tale modulistica. Pare infatti che chi non la presenterà in tempo potrebbe essere escluso dal successivo bando che la Regione dovrebbe emettere entro breve. E probabilmente lo stesso discorso vale a livello di amministrazioni locali: quelle amministrazioni che entro il 18 febbraio non dovessero far pervenire alla Regione, la lista riepilogativa delle imprese e la relativa stima dei danni, saranno automaticamente escluse.
Ecco, la confusione forse sta proprio qui. La scadenza del 18 è forse una scadenza che riguarda in primo luogo le amministrazioni le quali, probabilmente, sono state invitate dalla Regione Marche a delineare un quadro della situazione in modo tale, che partendo da tale quadro, la Regione possa a sua volta avanzare determinate richieste allo Stato o al Fondo Nazionale di Solidarietà.
E' pertanto di un semplice monitoraggio che si tratta e ciò non dovrebbe essere vincolante per gli imprenditori ma è vero che se l'eventuale cifra stanziata dovesse rivelarsi insufficiente per via del fatto che le stime sono risultate inferiori, coloro che non avranno presentato questa prima domanda, potrebbero ritrovarsi esclusi dalla "spartizione" del bottino oppure potrebbe accadere che venga effettuata una sottostima dei danni con stanziamenti ben al di sotto dei reali danni subiti dalle singole imprese, da suddividere invece anche tra le imprese che in un primo momento non avevano fatto la richiesta di rimborso.
Tutto ciò è a dir poco ridicolo oltre che scandaloso. Un termine così breve, quando alcuni allevatori, ad esempio, non sono ancora neppure riusciti a raggiungere alcune delle stalle più isolate, è evidentemente volto a far sì che le domande pervenute siano il minor numero possibile.
D'altro canto, molte aziende staranno già pensando di "gonfiare" la stima dei danni subiti proprio al fine di ottenere l'effetto opposto. In mezzo a tutto questo subbuglio mi chiedo perché invece, io, che come lavoratore dipendente sono rimasto bloccato per ben 6 gg senza riuscire a raggiungere il posto di lavoro, non debba essere trattato allo stesso modo di chi ha un negozio o qualsiasi altro tipo di attività.


RETTIFICA:
i comuni dovranno presentare tale lista alla Regione entro il 20/02/2012. E’ per questo che alcune amministrazioni hanno imposto alle imprese la data del 18/02/2012 come termine ultimo.
Sembra inoltre che tali domande siano rivolte esclusivamente alle attività non agricole (queste ultime beneficeranno del Fondo Nazionale di Solidarietà).
Ultima precisazione: la comunicazione della Regione Marche, relativamente a questa sorta di monitoraggio, pare risalga al 15/02/2012 (solo cinque giorni o anche meno per mettersi in moto e calcolare i danni). Tuttavia la “scheda di raccolta dati” predisposta dovrebbe servire soltanto a delineare un primo quadro della situazione e le stime fatte dovrebbero poter essere successivamente integrabili.
Titolo fuorviante ma considerazioni condivisibili. Qualcuno dovrebbe spiegarmi perché fissare la scadenza il 20 febbraio piuttosto che, ad esempio, il primo marzo: non vedo come possa compromettere le operazioni di monitoraggio, una settimana di tempo in più.
…considerato anche che se qualcuno sarà rimborsato, dovranno come minimo passare dei mesi se non degli anni.