Buon Natale
In un'epoca di spregiudicati, cinici e degenerati picconatori neoliberisti intenti a demolire ogni residuale retaggio socialdemocratico e ad accentrare il potere politico ed economico nelle proprie mani è difficile continuare a contemplare Dio e il Natale con lo stesso stupore e gli stessi occhi di un bambino innocente. Perché in questa festa, diventata così stucchevole nell'ultimo mezzo secolo, di innocente c'è rimasto ben poco e continuare a denunciarlo è cosa ancor più nauseante. E' la festa dei regali, ormai, e delle tavole imbandite che servono a far crescere il PIL o quantomeno a combattere la recessione, lo sappiamo bene, non lo neghiamo e se tutto ciò dovesse venire a mancarci ci sentiremmo senz'altro più tristi.
In quest'atmosfera natalizia voglio dunque farvi i miei auguri attraverso quest'affettato, costruito, lezioso, cerimonioso, manierato, artificioso e vezzoso "Closing Announcement" di Orson Welles diramato da Chicago la notte del 24 dicembre 1944 nel bel mezzo del secondo conflitto mondiale e diffusosi "on-air", presumo, su tutto il territorio americano. E' con tale discorso che il disilluso ma non ancora pienamente consapevole regista di "Citizen Kane", 70 anni fa, invitava a rivivere il vero spirito del Natale ed è con le parole di quest'uomo dunque, il quale allora aveva già una chiara visione di come sarebbero andate a finire le cose, che voglio anch'io augurarvi solennemente e formalmente "Buon Natale":
Closing Announcement by Orson Welles
Le cerimonie tuttavia non sono mai state il mio forte, ecco pertanto qualcosa di più speziato, a tratti assai originale, a tratti estremamente banale. E' la canzoncina che sta spopolando sul web in questi giorni e rappresenta il mio semiserio augurio natalizio:
Ed infine ecco il mio augurio sincero, quello che arriva dal cuore. Il problema è che per credere nel Natale ed augurare a tutti un sincero "Buon Natale", uno dovrebbe come minimo avere fede in Dio e la fede o ce l'hai o non ce l'hai, non è che te la puoi far venire. E purtroppo mi sa proprio che io non ce l'ho, vorrei avercela, non lo nego ma da quando il prete mi raccontava le avventure di Gesù, a catechismo, io le ho sempre prese per delle favolette, le ho sempre messe in dubbio, anzi, per dirla tutta, non c'ho proprio mai creduto.
Questo allora può significare soltanto una cosa ovvero che i miei auguri di Natale in realtà non contano proprio un cazzo.
Comunque sia, infantili e semidemenziali considerazioni a parte, "Buon Natale" a tutti e "Tanti Auguri a Te Gesù Cristo"! Ti prego soltanto, qualora il Giudizio Universale dovesse prima o poi abbattersi su di noi, di agire con maggior equità di quanta non ne stia dimostrando il governo Monti e di avere un minimo di pietà anche per me.
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BRAVO Bingel , un bel discorso. Il tuo augurio di buona natale proprio perchè non credente, VALE DOPPIO . il mio ” credo” è molto dubbioso anche perchè nessun teologo mi ha saputo spiegare NON l’origine del male che posso comprendere , ma il male che invade esseri innocenti come i bambini/e fin dalla loro nascita , a che cosa vale tutto il
firmamento tutta la creazione se quel bambino nasce colpito dal male?
Spero che Dio non voglia far ” cassa” nel suo giudizio finale..mettiamola così !
Buon Natale Bingel … od almeno facciamolo passare .