Me ne frego
Me ne frego di aver difeso le macerie dell'acqua pubblica perché qui da noi, quando si tratta di servizi primari e monopoli naturali, privato diventa sinonimo di lanzichenecco: un esempio su tutti, le Ferrovie dello Stato.
Me ne frego se il nucleare, come sostiene anche Veronesi, salverà il mondo: in Italia non si farà. Se questo fosse un Paese serio, si comincerebbe a sviluppare una nuova politica energetica domani stesso. Invece non andrà così ma, per quest'oggi, me ne frego.
Me ne frego se il mio voto non servirà perché "tanto Berlusconi non andrà in galera": non sono uno sprovveduto, non ci ho mai minimamente sperato e non ci crederei neanche se lo vedessi. Mi accontento di sapere che le fatiche di Minzolini sono risultate vane.
Oggi me ne frego e quel mio amico, quel nostro amico, che ha contribuito alla raccolta di un milione e quattrocentomila firme per i referendum sull'acqua sarebbe d'accordo e, facendo la linguaccia, se ne batterebbe le balle di gusto.
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woooooooooooooooooooooooooooooooooooooow!
ebbravo Riki