Mons Cerignonis 2010

 
Il sito
 
Primo die di festa
(clicca sulle immagini per ingrandire)
 
Secondo die di festa
(clicca sulle immagini per ingrandire)
 
Terzo die di festa
(clicca sulle immagini per ingrandire)
 

Su Facebook

L’ultima intercettazione


Europaperopoli

Mentre Zapatero si riduce lo stipendio e i politici di mezza Europa fingono di rinunciare a ridicoli privilegi quali le auto blu e minchiate del genere per convincere noi stupidi cittadini che ce la stanno mettendo tutta per combattere la nuova crisi che improvvisamente imperversa su Grecia ed Euro distogliendo la nostra attenzione dal ben più cospicuo malloppo che quotidianamente ci sottraggono; mentre la marea nera, anzi rossiccia, del golfo del Messico sembra destinata ad autoestinguersi solo allorché l’acqua di quella porzione d’oceano sarà talmente densa da autosaturare la falla apertasi nelle profondità marine al largo di Venice Beach; mentre in Italia si varano manovre da 24 miliardi di euro contando i pochi spiccioli recuperati attraverso lo scudo fiscale e progettando già ulteriori condoni edilizi, parandosi nel frattempo il culo attraverso leggi sulla privacy da far rabbrividire persino il caro Lucianone Moggi; mentre l’Eyjafjallajökul sta forse preparando la sua ultima zampata; mentre in Thailandia e Corea non si sa ancora bene cosa stia accadendo; mentre in questi giorni qualsiasi sia il canale su cui giri, mi ritrovo puntualmente di fronte quel bel faccione pulito e convincente di Maurizio Lupi pronto ad illustrare la truffa dell’ultimo minuto; ebbene, mentre accade tutto questo, George Soros e una manica di criminali di pari calibro, almeno stando alle parole di W. Tarpley, giornalista investigativo americano, stanno sgrafignando le proprie mani (oltre che i nostri soldi) dall’alto di qualche grattacielo di New York improvvisando un attacco senza precedenti all’economia di mezza Europa:

http://www.youtube.com/watch?v=uMZY5yMmz9E

(interessanti anche i commenti, a questo video).

Flow connection

Arrestato l’ex sindaco di Sassocorvaro Oriano Giacomi

fonte: fanoinforma – 19 Maggio 2010

Durante la trascorsa notte, i Carabinieri di Sassocorvaro, a conclusione di mirate ricerche, hanno rintracciato e arrestato Oriano Giacomi, 59 anni, già sindaco del comune di Sassocorvaro e presidente della Comunità Montana del Montefeltro (zona b), in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 26 marzo scorso dal Tribunale di Rimini per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I fatti si riferiscono all’attività investigativa denominata “FLOW CONNECTION”, condotta dal mese di febbraio 2008 al dicembre 2009 dai Carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Informativo di Rimini e dal Nucleo Ispettorato del lavoro CC di Rimini. Nell’ambito delle indagini, i Carabinieri di Rimini hanno accertato che Giacomi insieme ad altri 30 soggetti (italiani e del Bangladesh), è risultato far parte di un sodalizio criminale (associazione per delinquere) finalizzato a compiere atti diretti, per finalità di lucro, a procurare l’ingresso e/o a favorire la permanenza nel territorio dello Stato, di numerosi cittadini extracomunitari, adoperandosi, altresì, a favore degli stessi per l’ottenimento fraudolento, attraverso la presentazione di richieste di lavoro fittizie, di autorizzazioni al lavoro.

Grandi manovre

I Lagunari sconfinano a San Marino: caso diplomatico tra Italia e Titano

Lunedì nota di protesta all'ambasciata italiana

fonte: ilmessaggero.it – 8 Maggio 2010

La tensione fra Italia e San Marino, per questioni di fisco e tasse, è alta da tempo. Per questo quando nel piccolo stato del Titano è stato avvistato un convoglio di cinque mezzi dell'Esercito italiano appartenente al reggimento lagunare La Serenissima di Venezia qualcuno si è preoccupato, ipotizzando addirittura una invasione militare di Roma. Dopo brevi attimi di panico però si è scoperto che i mezzi avevano sconfinato per errore.

I militari – una trentina e con armi a bordo – erano diretti a La Cantoniera di Carpegna, nelle Marche, per un'esercitazione di tiro. Per abbreviare il percorso hanno pensato di attraversare la Repubblica di San Marino. Non sono passati naturalmente inosservati ed è stato immediato l'intervento della Gendarmeria del Titano, che li ha fermati lungo la superstrada, in località La Fiorina. Ma pare che anche i militari si fossero già accorti dello sconfinamento.

Singolarmente identificati e riconosciuta la loro buona fede, i militari italiani sono stati riaccompagnati al confine del piccolo Stato per riprendere il loro tragitto lungo strade tutte italiane.

I sammarinesi non nascondono una certa preoccupazione, visto che è il secondo sconfinamento nel giro di un mese e mezzo. Il 25 marzo un furgone della Guardia di Finanza italiana era stato fermato in Repubblica dopo la segnalazione di alcuni cittadini.

Nota di protesta. «Prendo atto della buona fede – ha dichiarato il segretario agli esteri Antonella Mularoni – ma mi auguro sia l'ultimo episodio, dal momento che anche i corpi militari italiani devono avere le adeguate disposizioni e sapere che si tratta dello sconfinamento in territorio straniero». In ogni caso lunedì sarà inoltrata una nuova nota di protesta all'Ambasciata d'Italia. San Marino è paese neutrale dal 1463.

Prima del risultato 2010

“Quando il calcio è azione, il tanto desiderato equilibrio consiste in una semplice verità lapalissiana: allargare il campo se si attacca e restringerlo se si difende. Certo, chi vuole riuscirci deve conoscere il gioco, convincere i giocatori e lavorare. Una volta fatto ciò, si continuerà a dipendere dalla tecnica, dal talento, dall'astuzia dei calciatori che fanno la differenza, i quali molte volte, a cose fatte, non sanno nemmeno spiegare come ci riescono”.

Jorge Valdano

 
Urbino, 14 e 15 Maggio 2010

"Il percorso della formazione tattica dai sei ai sedici anni
Dal "tutti contro tutti" alla specializzazione del ruolo"
 
www.primadelrisultato.org

La lezione della mafia

fonte: Babysnakes – 4 Maggio 2010


Promossa con lode la dirigente di una scuola elementare di Padova che, stanca di trovare sempre i bagni devastati per la strafottenza di pochi bulletti, coperti dalla connivenza generale, ha deciso di farli pulire a tutti, a turno. È bastato lo spauracchio a dissolvere l'omertà, a far saltar fuori i quattro baby-cialtroni. A quel punto occorreva andare fino in fondo, applicando la punizione, perchè un pedagogo deve sapere che una minaccia solo ventilata è peggio che una pistola scarica, è un boomerang (in diritto aulico si dice: nulla lege sine poena). Invece la dirigente, pressata dalle proteste di genitori confermatisi, tanto per cambiare, inadeguati, ignoranti e immorali, ha fatto dietrofront: nessuna punizione per i responsabili, abbiamo scherzato, volemose bene, chi ha dato ha dato, i giovani sono risorse anche e soprattutto quando si divertono a pisciare fuori dalla tazza.
Il risultato – nessun dubbio su questo – sarà che tempo una settimana quei bagni torneranno ad essere cessi, nell'accresciuta arroganza dei colpevoli convinti d'essere ormai onnipotenti. Faranno proseliti e la dirigente avrà di che meditare sul suo rigorismo alla panna. Ma non potrà più recuperare la situazione, avendo trasmesso ai pargoli, che l'avranno imparata benissimo, una lezione fondamentale: le regole sono un gioco, vince chi le sfascia, la cosa pubblica è ottima per venire devastata, il potere non fa paura a nessuno, il vero potere siamo noi teppisti e in caso ci son sempre mamma e papà coraggio coi fischietti e coi randelli. Di fatto, questa è la lezione della mafia, ovvero del fascismo diffuso di cui parla Giorgio Bocca, che però lui scambia col berlusconismo mentre consiste in questa micidiale mistura di violenza destroide, buonismo di sinistra e perdonismo cattolico. La lezione della mafiosità fascistoide è la seguente: si può essere benissimo pecoroni feroci, basta non uscire dal seminato del conformismo balordo. Oggi una latrina, domani una scuola allagata, dopodomani uno stupro di gruppo o un masso dal cavalcavia. E i piccoli eroi di oggi diverranno i bambini democratici di domani, di cui parla Ortega Y Gasset per dire individui immaturi, convinti che la democrazia sia pretendere sempre e rendere mai, disposti alla brutalità per soddisfare la propria allergia alle regole comuni.
Bocciata con demerito quella dirigente scolastica.


Massimo Del Papa

Fra Ca’ Margut e il west – 2010

Domenica 2 Maggio,
l'imperdibile appuntamento con
l'antica Fiera di Santa Croce.

per ingrandire, clicca sull'immagine

Teatro civile a Macerata Feltria

per ingrandire, clicca sull'immagine

Errani e Formigoni a casa

1 Aprile 2010

fonte: Beppe Grillo

Un tempo c'era Roma imperiale. Augusto, Vespasiano, Marco Aurelio, imperatori per diritto divino che regnavano fino alla morte. Poi vennero i secoli bui, il medio evo, la Rivoluzione francese, quella russa. il ventennio mussoliniano e la democrazia parlamentare. Oggi, dopo un paio di millenni di storia e di evoluzione della politica, siamo arrivati ai Governatori a vita per diritto partitico. Si tratta di individui che per motivi ignoti ai cittadini, ma noti alle segreterie di partito, gestiscono una Regione per 15/20 anni nonostante la legge italiana lo vieti. La legge dello Stato 165/2004 articolo 2 impedisce di candidarsi a Presidente di Regione dopo due mandati consecutivi: "previsione della non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto, sulla base della normativa regionale adottata in materia". Il presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida lo ha ribadito in un'intervista. Lo spirito della legge è semplice: chi si accomoda su una poltrona troppo a lungo la gestisce come centro di potere. Da qui un necessario ricambio. Formigoni si avvia a regnare per vent'anni, Errani per quindici. Un accordo bipartisan tra Bersani (il portavoce di D'Alema) e Berlusconi. Una regione a me, una a te. I candidati proposti da Pdl e Pdmenoelle come avversari ai Governatori Eterni sono sparring partner, messi in lista per onor di firma. Penati in Lombardia e nonsochi (giuro che non mi ricordo neppure il nome) in Emilia Romagna erano vuoti a perdere. Lombardia e Emilia Romagna sono state usate come merce di scambio tra Pdl e Pdmenoelle infischiandosene della legge e del rispetto verso i cittadini. Il tutto nella più totale omertà pre elettorale: "Io rimango in silenzio su un governatore scaduto se tu rimani in silenzio sul mio". Prima delle elezioni ho scritto che avrei fatto ricorso in caso di elezione del duo erraniformigoni. Farò il ricorso al più presto per vincerlo. Errani e Formigoni vanno mandati a casa. La legge è uguale per tutti, tranne che per Pdl e Pdmenoelle. Uniti nell'inciucio.

In evidenza
Meteo
Fiera
Tophost

TopOfBlogs
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
blog search directory
Aggregatore
blogarama - the blog directory
Regional blogs & blog posts
technorati
SEO Directory - Indicizza GRATIS il tuo sito Web nei motori di 
ricerca
Tophost
Oratorio